Private equity Italia, ammontare deal -43% in primo semestre

lunedì 1 ottobre 2012 15:11
 

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - Non si arresta il rallentamento dell'industria del private equity in Italia.

Nel primo semestre, infatti, il numero di operazioni è sceso dell'8%, a 147, mentre il controvalore complessivo è caduto del 43%, a 868 milioni.

E' quanto emerge dalla ricerca sul mercato dell'investimento in capitale di rischio condotta da Aifi, l'associazione di categoria, in collaborazione con PwC-Transation Services.

56 operatori hanno realizzato almeno un'operazione, su un totale di 161 censiti da Aifi.

Presentando i dati, il presidente di Aifi, Innocenzo Cipolletta, ha sottolineato che "bisogna tenere conto del contesto dell'economia italiana", ovvero di "una recessione molto pesante".

Il calo è particolarmente marcato nelle operazioni di buyout, scese, in termini di ammontare, del 56% a 512 milioni.

Male anche il fronte della raccolta: soltanto otto operatori hanno tirato un nuovo fondo, per un totale di 320 milioni (-17%). Nella seconda parte dell'anno, stando a quanto emerso nel corso della conferenza stampa, una ventina di operatori sta cercando di raccogliere un nuovo fondo, ma gli ostacoli che incontrano, ha detto Cipolletta, rendono "probabile che la raccolta 2012 sarà inferiore a quella dell'anno scorso".

Le difficoltà a raccogliere nuovi fondi e a trovare target in cui investire alle condizioni auspicate sono strettamente connesse ai problemi a cedere le aziende partecipate: nel primo semestre, infatti, i disinvestimenti hanno registrato una contrazione del 41% in termini di numero, a 44, e un tracollo del 94% guardando al controvalore, a 141 milioni. Del resto, ha evidenziato Cipolletta, negli ultimi anni sono praticamente scomparse le Ipo, "che dovrebbero rappresentare la via d'uscita normale" per il private equity.

In prospettiva, il secondo semestre promette di essere meno disastroso rispetto alla prima parte dell'anno. "Qualche operazione di dimensioni importanti è stata chiusa dopo il 30 giugno", ha affermato Francesco Giordano, partner di PwC, citando Valentino e Ducati.   Continua...