July 18, 2012 / 9:35 AM / 5 years ago

PUNTO 3-Snam, Eni scende al 47,5%, cede 5% a 3,43 euro, incassa 612 mln

3 IN. DI LETTURA

* Fonti: a comprare decine di investitori istituzionali sotto 2%

* Fonti: non ci sono i fondi sovrani o infrastrutturali

* Da collocare ancora 600 mln di azioni Snam (Aggiunge fonti)

di Giancarlo Navach

MILANO, 18 luglio (Reuters) - Con il collocamento a investitori istituzionali italiani esteri del 5% di azioni Snam concluso stamani, Eni è, di fatto, scesa per la prima volta al di sotto del 50% nel capitale della società proprietaria della gran parte dei gasdotti italiani, di cui deteneva fino a ieri il 52,5%.

Ad acquistare le azioni "decine di operatori di mercato, fondi di investimento con quote al di sotto del 2%, ma non ci sono i fondi sovrani che normalmente non partecipano a collocamenti di questo tipo", secondo quanto riferisce a Reuters una fonte finanziaria.

Si tratta del primo passaggio tecnico - l'incasso per Eni è di 612,5 milioni - dell'operazione che porterà, al massimo entro settembre 2013, la major italiana fuori dal perimetro di Snam: ai primi di ottobre, Cdp formalizzerà l'acquisto del 30% meno una azione di Snam, al prezzo di 3,47 euro, per un esborso di 3,5 miliardi circa, che saranno girati a Eni in tre tranche. Resta da collocare un altro 17,5% circa, pari a 600 milioni di titoli.

L'accelerated bookbuilding, adviser Lazard, con Goldman Sachs sole bookrunner, si è concluso al prezzo di 3,43 euro per azione, con uno sconto del 2,7% rispetto al prezzo di chiusura di ieri a 3,5260 euro. Alle 15,20 il titolo quota 3,39 a Piazza Affari, in calo del 3,8%, con volumi elevati, pari a oltre 31 milioni di pezzi (circa 8 milioni la media giornaliera).

"Il ribasso del titolo potrebbe essere causato da chi si sta già rivendendo le azioni sul mercato", sottolinea un trader.

Top secret sui nomi degli acquirenti. Secondo quanto riferisce un'altra fonte vicina all'operazione, "sono i classici investitori istituzionali, non fondi infrastrutturali. Hanno comprato anche fondi hedge. Si tratta di soggetti molto frammentati, nessuno ne ha approfittato per mettere assieme una quota rilevante".

L'operazione, annunciata ieri sera a sorpresa, si è chiusa stamani prima dell'avvio delle contrattazioni con la formazione del prezzo. Alcuni analisti fanno notare che cedere azioni di Snam, di questi tempi, "non è complicato. Nelle piazze finanziarie si sottolinea che Snam è un asset facile da collocare", spiega uno di loro.

Dopo l'operazione odierna, Eni potrebbe continuare a fare altri collocamenti presso gli istituzionali oppore scegliere la strada di un'offerta al retail, che però richiede tempi più lunghi. "Il collocamento si gioca sull'effetto sorpresa e con questi mercati difficili lo sconto ottenuto sul prezzo è buono", sottolinea un'altra fonte. Per l'ingresso dei fondi sovrani, come quelli del Qatar o di Abu Dhabi, c'è invece la strada della vendita diretta.

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