Btp,sforzi Monti,Grecia non incentivi per ulteriori acquisti-gestori

giovedì 28 giugno 2012 13:20
 

* Btp già adeguatamente rappresentati in portafogli

* Margine manovra Monti limitato da recessione, orizzonte corto

* Credem consiglia titoli italiani 2023 in dollari

MILANO, 28 giugno (Reuters) - C'è solo uno sparuto drappello di investitori italiani che, nelle scorse settimana, ha iniziato a rafforzare la propria esposizione ai titoli di stato italiani, incoraggiati dagli ultimi sforzi del governo Monti per rilanciare la crescita e abbattere il debito, oltre che dal sollievo per l'esito pro-euro delle elezioni in Grecia.

La maggior parte dei gestori interpellati da Reuters, nell'ambito del consueto sondaggio mensile sulle scelte di asset allocation, conferma il proprio posizionamento sul debito tricolore, in molti casi già "significativo" temendo, fra l'altro, i capricci della volatilità.

"Preferiamo mantenere l'attuale esposizione ai governativi italiani, non la incrementeremo nell'immediato futuro", ha detto Andrea Ladogana, responsabile linee bilanciate di Bnp Paribas Investment Partners. Nell'ambito di un portafoglio bilanciato globale della casa, il debito italiano pesa per il 26%, in leggero sovrappeso rispetto al benchmark.

"La stabilizzazione del debito e del deficit e l'implementazione di riforme strutturali durante una recessione sono difficili", prosegue Ladogana. "Pensiamo che siano necessarie altre misure, concertate a livello europeo, per stabilizzare i mercati".

Stretto fra partiti litigiosi e la pressione dei mercati, il premier Mario Monti sta cercando di risollevare le sorti domestiche spingendo al contempo, sul fronte internazionale, proposte per limitare le fluttuazioni dello spread sul debito italiano. Il differenziale di rendimento fra decennali italiani e tedeschi, misura del rischio paese, ha superato a giugno quota 490 punti base, i massimi da metà gennaio.

Questo mese il governo ha approvato il decreto sviluppo con le misure per la crescita e ha avviato una serie di iniziative per aggredire il proprio colossale debito pubblico, pari a 120% del Pil, considerato dagli investitori il tallone d'achille dell'Italia. Lunedì il consiglio dei ministri inizierà la "spending review", revisione della spesa pubblica con l'obiettivo di risparmiare; ma già oggi Monti si può presentare all'atteso vertice europeo con in tasca anche il disegno di legge sul mercato del lavoro, approvato in via definitiva ieri.   Continua...