Risparmio gestito, riscatti azionari spingono maggio in rosso per 1,16 mld

martedì 26 giugno 2012 11:28
 

MILANO, 26 giugno (Reuters) - Riscatti sui fondi azionari per circa un miliardo spingono in rosso il bilancio di raccolta dell'industria del risparmio gestito di maggio che, tuttavia, continua a registrare vivacità di flussi per i prodotti obbligazionari.

Il sistema ha archiviato il mese scorso con deflussi per 1,16 miliardi, portando a quasi -5,5 miliardi il saldo da inizio anno, secondo i dati preliminari diffusi oggi da Assogestioni.

La fuga interessa sia le gestioni collettive (-434 milioni grazie alla raccolta positiva dei fondi chiusi per 581 milioni) che quelle di portafoglio (-722 milioni) ma sono ancora una volta i fondi aperti a subire i maggiori riscatti (-1 miliardo): oltre agli azionari, prosegue l'emorragia dai fondi di liquidità (-777 milioni) - che soffrono la concorrenza dei conti di deposito offerti dalle banche - e gli hedge (-147 milioni), categoria ormai allo stremo da tempo. Come ad aprile, le posizioni liquidate riguardano esclusivamente i fondi di diritto italiano, che perdono 1,7 miliardi a maggio e 9,2 miliardi da inizio anno. Il patrimonio gestito dell'industria scende a 951 da 966,7 miliardi. Dei 425 miliardi di asset in fondi comuni (dai 433,8 miliardi di aprile), circa il 66% hanno domicilio estero.

I fondi obbligazionari, al quarto mese consecutivo di sottoscrizioni, continuano a sfidare la crisi dell'industria, di questi tempi messa sotto pressione anche dalle necessità di funding delle banche. Gli afflussi per 851 milioni di maggio fanno lievitare la raccolta dei fondi che investono in reddito fisso a 7,6 miliardi da gennaio.

A catalizzare i flussi in entrate nell'industria sono soprattutto i gruppi esteri Axa (242 milioni) e Amundi (332 milioni): di fronte ai deflussi a tre cifre dei primi tre gruppi per patrimonio (Intesa Sanpaolo -853 milioni, Generali -505 milioni, Pioneer Investments -297 milioni circa) presentano raccolta positiva i gruppi quotati italiani Mediolanum (11,1 milioni) e Azimut (8,1 milioni). Sottoscrizioni più consistenti per AM Holding (95,3 milioni) e Poste Italiane (51,4 milioni).

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