Screen Service, in assemblea scontro su nuovo Cda, tre liste in lizza

mercoledì 28 marzo 2012 13:11
 

MILANO, 28 marzo (Reuters) - La resa dei conti tra gli schieramenti in campo per la conquista di Screen Service Broadcasting Technologies, società attiva in apparati e servizi per le trasmissioni televisive digitali, si consumerà nel pomeriggio di oggi, a Brescia.

E' molto probabile, infatti, secondo quanto riferito da alcune fonti vicine alla materia, che l'assemblea degli azionisti vedrà un numero di partecipanti sufficiente a rendere valida la prima convocazione.

L'assemblea è convocata per il rinnovo del consiglio di amministrazione e vede contrapporsi tre liste.

La prima è stata presentata da Screen Group, veicolo che fa capo ad Opera, l'operatore di private equity che gestisce il fondo Cape Natexis Private Equity e a cui è riferibile il 30,182% del capitale.

La seconda lista è stata presentata da Finext Srl, veicolo che fa capo ai fondatori della società (in particolare a Carlo Bombelli) e che controlla il 12,071% del capitale.

La terza lista è stata presentata dalla statunitense Permian Master Fund LP, fondo guidato da Cara Goldenberg, a cui fa capo, secondo il sito Consob, il 5,043% del capitale. Secondo una fonte, la quota attuale è superiore al 6%.Una fonte vicina alla materia dice che la raccolta deleghe ha portato lo schieramento capeggiato da Permian ad una quota del capitale non lontana dal 30% del contendente. Cara Goldenberg ne giorni scorsi è stata nominata presidente della controllata Tivuitalia.

Il 19 marzo scorso, Permian ha comunicato che i proxy advisor ISS e Glass Lewis si sono affiancati al fondo nell'opera di sollecitazione di deleghe di voto. Permian, assistita dalla società di consulenza in corporate governance Georgeson, "ritiene che questa scelta premi l'esperienza e la competenza dei candidati presentati... oltre all'approccio di lungo periodo che caratterizza la visione di Permian", si leggeva in una nota.

L'offensiva di Permian ha scatenato la reazione di Opera. Il numero uno della sgr, Michele Russo, dapprima ha dichiarato ad un quotidiano di aver "rifiutato alla signora Goldenberg un concerto sulle liste". Una circostanza che Permian, con un comunicato del 22 marzo scorso, ha smentito, riservandosi "il diritto di far valere i propri diritti in tutte le sedi opportune". Permian aveva confermato di "volersi adoperare per dotare la società di una governance stabile e di lungo periodo, in grado di creare valore nell'interesse di tutti gli azionisti e dei dipendenti". Russo ha assicurato che si presenterà in assemblea con il solo pacchetto di azioni di Opera.

Successivamente, intervistato da una testata online, Russo ha dichiarato che Opera fino ad oggi "non ha mai 'gestito' la società" e, rispondendo ad una delle contestazioni di Permian, ovvero la volontà di dismettere Tivuitalia, emittente che ha un multiplex, ha affermato che "la valorizzazione dell'asset Tivuitalia è uno degli obiettivi proposti con la nuova gestione, ma deve necessariamente essere preceduto dal completamento della rete e dal raggiungimento dell'equilibrio economico e finanziario".   Continua...