Ipo, azionisti Formula Uno valutano quotazione a Singapore

mercoledì 21 marzo 2012 11:44
 

LONDRA, 21 marzo (Reuters) - Gli azionisti della Formula Uno valutano un collocamento del business in Asia, un'opzione sul tavolo anche del Manchester United, puntando a soddisfare la domanda di brand sportivi che proviene dall'area.

Anticipata dalla stampa e da una fonte, l'operazione è stata confermata dal numero uno del circuito, Bernie Ecclestone, che ha detto di aver proposto un'Ipo a Singapore, aggiungendo che la decisione spetta a Cvc.

Una quotazione di Formula Uno (F1), che per ogni gara catalizza l'attenzione di oltre 500 milioni di telespettatori, è in cantiere da tempo, ma la pista è divenuta calda in seguito alla scadenza, quest'anno, di un accordo commerciale tra gli azionisti e i team che corrono nel circuito.

L'operatore di private equity Cvc Capital Partners, che ha acquisito la maggioranza di F1 nel 2006 (63,4% del capitale), intenderebbe mantenere una partecipazione di controllo, dato che, secondo quanto riferito da una fonte vicina al dossier, l'Ipo riguarderebbe soltanto una porzione del capitale.

Secondo Sky News, Cvc ha reclutato Goldman Sachs per curare un collocamento di azioni, mossa preliminare alla quotazione a Singapore. F1 verrebbe valutata oltre 10 miliardi di dollari.

Un'eventuale Ipo del 15% del capitale avrebbe un controvalore di 1,5 miliardi di dollari.

Nei mesi scorsi, secondo quanto riferito da diverse fonti, anche il club calcistico inglese del Manchester United aveva messo in cantiere un collocamento a Singapore, salvo congelare l'operazione a causa della volatilità dei mercati. Le fonti, però, puntualizzano che il progetto resta sul tavolo.

Secondo quanto si legge sul sito di Cvc, F1 conta su vendite annuali pari a 1,17 miliardi di euro. La società Formula Money stima che i ricavi del circo motoristico, partito domenica scorsa dall'Australia, quest'anno toccheranno per la prima volta quota 2 miliardi di dollari.

Tra i team che corrono in F1 figura la Ferrari, che fa capo a Fiat.

Il nuovo accordo commerciale tra F1 e i team, che è in via di rinegoziazione, dovrebbe garantire alle scuderie 2,9 miliardi di dollari, secondo le stime di Formula Money. Alla Ferrari dovrebbe essere riconosciuta una somma aggiuntiva in quanto marchio più antico e prestigioso.

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