March 20, 2012 / 5:23 PM / 5 years ago

PUNTO 1-Fonsai,Palladio/Sator presentano piano,opzione fusione Milano

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(accorpa take, aggiunge dichiarazioni Arpe)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 20 marzo (Reuters) - Palladio e Sator hanno presentato ufficialmente il piano industriale su Fondiaria-Sai , alternativo a quello proposto da Unipol, che prevede tra le opzioni disponibili la fusione con Milano Assicurazioni e un solvency ratio stimato oltre il 160% nel 2015.

Il progetto si distingue da quello di Unipol principalmente perché non contempla una fusione tra Fonsai e la controllante Premafin. Ciò consentirebbe alla compagnia assicurativa di avere un solvency ratio vicino al 140% già dopo l'aumento di capitale da 1,1 miliardi deliberato ieri proprio perché non si accolla il debito della holding.

"Non assorbiamo solvency ratio con la fusione con Premafin", ha spiegato l'AD Sator Matteo Arpe nella conference call con gli analisti. "Fonsai non è una brutta società e una società in una brutta situazione. La soluzione Palladio/Sator risolve questo problema", ha aggiunto.

"Il progetto Unipol sembra complicato perché è complicato. Quello Palladio/Sator è semplice e immediato e punta a creare una compagnia indipendente e finanziariamente solida nel ramo danni in Italia", ha aggiunto.

Il piano prevede un utile netto 2015 - considerando la fusione con Milano - di oltre 420 milioni di euro e un ritorno al dividendo già a valere sull'esercizio 2014.

A fine periodo i premi lordi Danni sono attesi a 7,4 miliardi con una crescita media annua (cagr) dell'1,2% e un combined ratio che scende al 97%. I premi lordi Vita sono visti a 4,2 miliardi con un cagr del 3%.

Qualche giorno fa anche Unipol ha presentato i primi numeri relativi alle stime sulla nuova compagnia che nascerebbe dalla fusione a quattro. Al 2015 è visto un utile netto di 970 milioni, premi per 10,5 miliardi nei Danni e 7,1 miliardi nel Vita e un Solvency ratio di oltre il 150% e un combined ratio al 93%.

Le due finanziarie puntano anche a ripristinare "un appropriato mix di investimenti" per la compagnia con una più bassa esposizione all'equity e la cessione di asset non core come la serba Ddor, il polo Liguria/Sasa, Banca Sai o Ata Hotels.

Arpe ha poi precisato che Palladio e Sator sono ferme all'8% di Fondiaria-Sai: non hanno acquistato nuove azioni né le hanno vendute, così come non hanno azioni Premafin o Unipol.

Al momento le due holding non hanno in corso colloqui con partner industriali né hanno piani B o exit strategy nel caso in cui il progetto non dovesse andare a buon fine.

"Noi ci auguriamo che la nostra offerta venga presa in considerazione. Tuttavia non abbiamo stabilito un piano B o una strategia d'uscita. Stiamo qua e aspettiamo l'evoluzione della cosa", ha detto Arpe.

- ha collaborato Andrea Mandalà

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