Unipol, Palladio-Sator non possono bloccare piano Fonsai con 8%-AD

lunedì 19 marzo 2012 15:04
 

BOLOGNA, 19 marzo (Reuters) - I fondi Palladio e Sator, da soli e con l'attuale quota posseduta dell'8% di Fonsai, non possono bloccare il progetto di integrazione proposto da Unipol .

Lo ha detto l'AD della compagnia bolognese, Carlo Cimbri, fiducioso che il proprio piano non incontrerà ostacoli e si concluderà positivamente.

"Da soli con l'8% non possono bloccare alcunchè, a meno che non emergano altri accordi di concerto con altri azionisti, cosa che al momento non è nota né a Unipol né al mercato", ha riposto Cimbri alla domanda di un azionista in merito all'eventuale azione di disturbo da parte dei due fondi che sul gruppo dei Ligresti hanno lanciato un progetto alternativo a quello di Unipol.

Cimbri ha ricordato che il patto di consultazione siglato dai due investitori è stato valutato come un concerto e pertanto l'eventuale superamento della soglia del 10% deve essere autorizzato dall'autorità di controllo.

"In mancanza di nuovi accordi non abbiamo ragione di ritenere che questo progetto di mercato, rispettoso di tutti gli azionisti, una volta ottenute tutte le autorizzazioni, non debba andare avanti positivamente", ha sottolineato Cimbri.

Con Palladio e Sator, ha poi aggiunto l'AD, "non abbiamo avuto contatti, salvo che per una lettera inviata dai nostri legali per invitarli a non avere comportamenti scorretti come quello di induzione all'inadempienza contrattuale", ha concluso.

(Andrea Mandalà)

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