20 gennaio 2012 / 13:52 / tra 6 anni

SINTESI-Edipower, fra A2A e Iren ancora fumata nera, interesse da fondi

* Le due utility piu’ vicine su governance, lontane su modello business

* Da ok aziende dipende chiusura riassetto Edison con Edf

* Fondi specializzati pronti a entrare con aumento capitale

* Edison: adviser avrebbero dato via libero a riassetto (aggiunge dettagli)

di Giancarlo Navach

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Nove ore di vertice serrato non sono servite ad A2A e Iren a trovare un accordo, anche se le distanze sulla governance della futura Edipower tutta italiana, frutto del riassetto di Edison che passerà nelle mani della francese Edf EDF.PA, sembrano accorciarsi. Restano le divergenze sul modello di business della ex genco Enel che, peraltro, sembra sia entrata nel mirino di alcuni fondi specializzati internazionali desiderosi di entrare nel capitale del gruppo.

Le prossime ore saranno cruciali per trovare una soluzione che comnunque dovrà essere raggiunta entro il 24 di marzo quando si riunirà il Cda di Foro Buonaparte sulla relazione degli amministratori indipendenti in merito alla vendita di Edipower, che dovrà dare il via libera definitivo al riassetto.

Secondo una fonte vicina al dossier, “oggi gli indipendenti di sono riuniti per esaminare la relazione degli adviser Rotschild e Goldman Sachs sulla cessione del 50% di Edipower detenuto da Edison a Delmi per 600 milioni ritenendola congrua”.

A questo punto, il Cda di Edison non dovrebbe riservare sorprese e quindi il via libera al riassetto sarebbe quasi fatto. Per questa ragione appare ancora piu’ importante che Iren e A2A trovino un‘intesa dopo la lunga trattativa che porterà Edf ad avere il controllo di Edison, cedendo però alle utility italiane il controllo di Edipower, forte di nove centrali per buna capacità installata di 7.600 mw.

“Non è ancora finita, però stiamo lavorando. Speriamo di chiudere nel fine settimana”, ha detto il direttore generale di Iren, Andrea Viero, al termine del vertice che si è svolto nella sede di A2A, allargato anche ai consulenti legali di entrambe le utility. L‘AD di Iren, Roberto Garbati, ha sottolineato che entro martedi’ “dovremo arrivare a una soluzione”, facendo intendere che sarà un fine settimana di lavoro.

Fonti vicine al dossier Edipower sottolineano che “ci sono stati passi avanti importanti sulla governance, mentre le posizioni restano ancora lontane sul modello di business della nuova società”. Sarà quindi un fine settimana di lavoro per i manager, ma a distanza, senza nuovi vertici.

A tifare per una positiva soluzione del negoziato anche il presidente del consiglio di gestione, Giuliano Zuccoli, che stamani ha detto: ”Ci sono le condizioni per chiudere, anche se c’è tutto il weekend ancora davanti“. C’è molto da fare per mettere insieme Edipower e Delmi e sono convinto che ci sono spazi di ottimizzazione importante”.

Iren chiede ad A2A di avere maggiore voce in capitolo soprattutto sulle questioni di natura straordinaria, attraverso l‘utilizzo della maggioranza qualificata. A2A teme invece che l‘azienda possa avere problemi nella gestione.

Da discutere, inoltre, le poltrone in consiglio da assegnare. Ad A2A, forte del 56% del capitale della futura Edipower, dovrebbero andare sei consiglieri compreso l‘Ad. A Iren, che sarà il secondo socio con il 21%, ne spetterebbero due consiglieri, incluso il presidente; mentre gli altri due consiglieri dovrebbero andare uno a Sel e Dolomiti Energia e uno ai soci bancari.

FONDI INTERNAZIONALI INTERESSATI A ENTRARE IN EDIPOWER

Fondi specializzati internazionali hanno presentato manifestazioni di interesse per entrare nel capitale di Edipower attraverso un aumento di capitale. A dirlo è stato stamani Zuccoli.

“Ci sono parecchi fondi internazionali specializzati che hanno acceso un faro su Edipower. Questi fondi hanno presentato manifestazioni di interesse”, ha sottolineato il manager.

“Questi fondi entrerebbero con un aumento di capitale riservato perché abbiamo bisogno di finanziarci. A2A avrà comunque la maggioranza perchè tutti i soci si diluirebbero pro quota”, ha aggiunto.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129518, Reuters messaging: giancarlo.navach.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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