January 13, 2012 / 4:58 PM / 6 years ago

PUNTO 1-Unicredit, per aumento previste adesioni a 90-95% -fonte

3 IN. DI LETTURA

(Aggiunge background, andamento titolo, Central Bank of Libya)

di Paola Arosio

MILANO, 13 gennaio (Reuters) - L'aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro di Unicredit si chiuderà con adesioni per il 90-95% del capitale.

E' quanto prevede una fonte di una delle banche del consorzio di garanzia.

Una percentuale alta se si pensa che la banca stessa quando ha annunciato il prezzo di sottoscrizione dell'aumento di capitale, fissato a 1,943 euro, aveva dichiarato che c'erano impegni dei soci, vincolanti e non, su appena il 24% del capitale.

"Guardando all'andamento dei recenti aumenti di capitale garantiti e in base all'attività di pre-marketing e scouting fatta da ogni banca del consorzio, si arriva ad adesioni tra il 90 e il 95%", dice la fonte, che ha chiesto di rimanere anonima.

L'aumento della banca di piazza Cordusio è garantito da un consorzio di istituti italiani ed esteri, guidato da Mediobanca , BofA-Merrill e UniCredit CIB.

Dopo un debutto da dimenticare e i successivi tre giorni al galoppo, oggi titoli e diritti tirano un po' il fiato anche sulla scia della debolezza dell'intero mercato dovuta alle indiscrezioni sul possibile taglio di rating da parte di S&P di alcuni paesi europei come Francia e Austria.

Il titolo ha comunque chiuso in rialzo dello 0,48% a 2,918 euro, ben sopra il minimo di 2,20 euro toccato lunedì. Il diritto cede lo 0,58% a 1,70 euro (0,431 euro il minimo di lunedì). Al momento è più conveniente acquistare azioni UniCredit tramite i diritti piuttosto che comprarle direttamente sul mercato.

Degli attuali soci, una fonte spiega che i libici della Lia (Libyan Investment Authority) e il fondo di Abu Dhabi Aabar (5%) potrebbero non sottoscrivere e quindi diluire la propria partecipazione.

Saddeq Omar Elkaber, governatore della Central Bank of Libya, invece, ha dichiarato che intende mantenere invariata al 4,9% la sua quota nella banca e quindi acquisterà azioni.

La partecipazione di Aabar è coperta da opzioni put e di tipo 'collar' negoziate con Deutsche Bank e Morgan Stanley con lo scopo di proteggere il valore dell'investimenti in caso di calo dei prezzi di borsa.

Proprio la scadenza di queste opzioni prevista nel 2013 rende complicata la sottoscrizione dell'aumento da parte di Aabar.

Sullo sfondo rimane la possibilità di ingresso di nuovi soci, segnatamente fondi sovrani di paesi come Cina, Qatar o Singapore.

Ieri il Coo Paolo Fiorentino ha dichiarato che "non c'è contezza" di movimenti sul titolo da parte di fondi sovrani. Peraltro l'indiscrezione di un quotidiano sul rastrellamento di poco meno del 5% da parte del fondo sovrano del Kazakistan Smaruk-Kazyna è stata smentita da fondo stesso.

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