Sea, fondo indiano Srei rinuncia a ricorso - legale

martedì 20 dicembre 2011 16:58
 

MILANO, 20 dicembre (Reuters) - Il fondo indiano Srei ha deciso di rinunciare al ricorso contro l'esclusione della sua offerta per l'acquisto di circa il 30% di Sea del Comune di Milano, pervenuta 10 minuti oltre il limite previsto dal regolamento.

Lo ha detto a Reuters il legale rappresentante del fondo in Italia, Vinod Sahai, aggiungendo che "per il momento e a queste condizioni" il dossier Sea "è accantonato".

Al termine di una gara svoltasi la scorsa settimana, il fondo F2i si è aggiudicato il 29,75% di Sea in mano a Palazzo Marino per 385 milioni più un euro. La base d'asta era di 385 milioni e il fondo Srei, secondo quanto detto da Sahai, aveva presentato un'offerta da 425 milioni.

"Se avessimo deciso di fare ricorso lo avremmo vinto ma il Comune avrebbe avuto problemi...Srei ha interessi futuri in Italia", ha detto Sahai alludendo al fatto che un eventuale azione legale avrebbe bloccato la procedura impedendo al Comune di riscuotere in tempo i 340 milioni necessari per evitare di sforare i vincoli del patto di stabilità.

Sahai ha comunque ribadito l'interesse del fondo indiano per la società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa e più in generale per le infrastrutture italiane - dalle autostrade, ai porti, agli aeroporti - senza però fornire altri dettagli.

"Naturalmente restiamo interessati alle quote di Sea (detenute dalla) Provincia di Milano. Rifletteremo dopo le feste sul da farsi", ha detto Sahai.

Il legale del fondo - con un fatturato da 8 miliardi di dollari - dice di essere giunto in Comune alle 9,50 di venerdì mattina, come constatato a suo dire da un funzionario di Palazzo Marino. Il termine per consegnare le offerte era fissato per le 10 di venerdì 16 dicembre.

(Sara Rossi)

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia