PUNTO 1-FonSai sotto lente fondi, possibile interesse anche da estero

venerdì 16 dicembre 2011 15:31
 

(riscrive accorpando pezzi, aggiungendo fonte)

MILANO, 16 dicembre (Reuters) - Fondiaria-Sai è sotto la lente di alcuni fondi di investimento e non è escluso che possa, in vista di un'eventuale ricapitalizzazione, solleticare gli appetiti di grossi gruppi assicurativi internazionali, che volessero ampliare la propria presenza in Italia.

Oggi l'operatore di private equity Clessidra ha confermato, infatti, di essere stato contattato per un eventuale investimento nella compagnia assicurativa, nell'ambito del rafforzamento patrimoniale che potrebbe essere varato a breve, e sta valutando il dossier. Per dettagli cliccare

Una fonte vicina al dossier tuttavia ritiene che i soggetti che potrebbero essere interessati a mettere un piede in Fonsai nell'ambito di una ricapitalizzazione della compagnia siano molti, "italiani e internazionali" e non esclude da questo elenco nemmeno gruppi del settore internazionali delle dimensioni solo per fare un esempio di Axa, Munich RE o Zurich.

Questo a fronte di una diluizione della famiglia Ligresti, che oggi tramite Premafin controlla il 35,8% di Fonsai (fonte Consob) e di "accordi sulla governance" che diano al compratore garanzie sulla possibilità di partecipare alle decisioni strategiche, spiega la fonte.

Già in passato Fonsai era finita nel mirino di una grossa compagnia europea, Groupama, ma l'operazione era naufragata - secondo le ricostruzioni di stampa - anche per le resistenze "politiche" dell'allora ministro del Tesoro Giulio Tremonti preoccupato di cedere ai francesi l'ennesimo gioiello dopo le operazioni Bulgari-Lvmh e Parmalat-Lactalis.

La strada di un aumento di capitale per Fonsai prende sempre più piede: a inizio novembre il margine di solvibilità era al 111%, livello lontano dal 120% previsto dalla compagnia a inizio anno e considerato come soglia di sicurezza. Per questo motivo Mediobanca, principale creditore per 1,1 miliardi, ha sollecitato questa soluzione, nell'ordine di 500-600 milioni, in una lettera inviata la scorsa settimana e questa posizione è condivisa anche da UniCredit , azionista con il 6,6% e anch'essa creditrice. Fonsai non ha ancora risposto formalmente alla missiva di Piazzetta Cuccia.

Tuttavia questa ipotesi si scontra con la capacità della famiglia Ligresti di sopportare un nuovo esborso per mantenere intatta la quota dopo quello sostenuto a luglio per l'aumento di capitale da 450 milioni. Da qui la possibilità che la partecipazione si diluisca e la necessità di trovare nuovi soci, industriali o finanziari, pronti a entrare nel capitale.

Su richiesta della Consob, Fonsai in una nota ha precisato che non ci sono nuovi elementi concreti da comunicare al mercato e che i primi risultati dell'esame condotto dall'adviser indipendente Goldman Sachs per il rafforzamento del patrimonio saranno presentati al Cda del 23 dicembre.   Continua...