Astaldi, apporterà 9-10 asset a nuovo fondo infrastrutture - AD

venerdì 15 maggio 2015 17:02
 

ROMA, 15 maggio (Reuters) - Astaldi lavora a un fondo infrastrutturale, a cui apporterà nove o dieci asset delle attività in concessione valutati in bilancio attorno a 500 milioni, che dovrebbe essere costituito entro il primo semestre e prevede un primo closing entro l'anno.

L'operazione serve ad Astaldi per valorizzare alcune sue concessioni e creare un veicolo di investimento che si renderà indipendente per operare su scala internazionale. Sarà gestito da un team di una dozzina di persone, prevalentemente esteri in fase di selezione. Astaldi, secondo una fonte vicina al dossier, avrà alla fine una quota attorno al 10-20% del fondo, in relazione alla valorizzazione degli asset che apporterà.

Stefano Cerri, AD Astaldi, ha aggiornato lo stato del progetto partito a novembre scorso, durante la conference call sulla trimestrale, ora sul sito della società.

Per il fondo sono stati nominati gli advisor, BNP Paribas, Deutsche Bank, Intesa San Paolo e Unicredit.

"Stiamo lavorando con i legali per la costituzione del fondo e la selezione del placement agent, colui che piazzerà le quote del fondo una volta costituito e ricevuti gli asset", ha detto Cerri. Le quote saranno collocate presso investitori istituzionali.

Entro il primo semestre è prevista la creazione del fondo e la selezione del placement agent.

"Prevediamo e auspichiamo che entro il 2015 ci sarà primo closing e entro il 2016 il secondo", ha detto Cerri.

I conferimenti, ha spiegato l'AD di Astaldi, si riferiscono ad asset più maturi, cioè tutte le concessioni ospedaliere italiane, quelle autostradali turche e diverse cilene.

"Si tratta di un fondo che opererà quasi esclusivamente in ambito Ocse in modo non captive per lo sviluppo di ulteriori iniziative, gestito da un team indipendente", ha detto il manager.   Continua...