UniCredit, soci ragionano su rinnovo Vita, nessun dubbio su Ghizzoni-fonti

giovedì 5 marzo 2015 18:37
 

di Gianluca Semeraro

MILANO, 5 marzo (Reuters) - I lavori per il rinnovo del board di UniCredit stanno per entrare nel vivo e se si registra un accordo sostanzialmente unanime dei soci per la conferma dell'AD Federico Ghizzoni, qualche dubbio emerge su un nuovo mandato del presidente Giuseppe Vita.

Secondo quanto riferito da alcune fonti vicine alla situazione, un gruppo di soci, tra cui Aabar, il fondo di Abu Dhabi primo azionista con il 5%, e Fondazione Cariverona, titolare del 3,46%, stanno vagliando soluzioni alternative a Vita, cercando di coagulare intorno a sé il maggior consenso possibile da parte degli altri azionisti.

In assenza di commenti ufficiali, altre fonti, invece, danno per scontata la conferma di Vita ritenendo i giochi sul rinnovo dei vertici "già fatti".

Secondo le fonti Ghizzoni si sta spendendo molto per la conferma di Vita, in quanto favorevole a una soluzione di continuità per i vertici della banca. Anche il vice presidente Fabrizio Palenzona ha avuto parole di elogio: "Ha fatto bene e penso farà ancora bene", ha detto qualche giorno fa, aggiungendo che non gli risulta che non debba essere confermato. E qualcuno legge queste dichiarazioni come una sottolineatura importante che potrebbe far desistere chi spinge per una soluzione diversa. Mentre per altre fonti non si tratta di una posizione definitiva.

Penalizzato soprattutto dall'età (compie 80 anni il 28 aprile), a favore di Vita giocano gli ottimi rapporti con il mondo tedesco (è attualmente presidente del CdS di Axel Springer ed è stato ai vertici del colosso farmaceutico Schering).

Un candidato alternativo è stato individuato in Giovanni Castellaneta, oggi senior adviser di Fortress in Italia e presidente della Sace e in passato ambasciatore per l'Italia in Iran, Australia e Stati Uniti, spiega la prima fonte.

Aabar e Fondazione Cariverona hanno già l'appoggio dei soci libici di UniCredit (Central Bank of Libya ha il 2,9%) e auspicano una soluzione "unitaria" con tutti i principali azionisti. E proprio questa necessità individuata da tutti potrebbe essere alla fine determinante nella conferma di Vita.

Domani, intanto, si riunisce il comitato governance della banca che traccerà i requisiti qualitativi e quantitativi per il nuovo board. Il nuovo Cda dovrebbe essere composto da 17 membri (oggi sono 19) con una componente femminile più numerosa (oggi sono quattro). Le liste per il rinnovo del board vanno depositate entro il 17 aprile.   Continua...