Banor Sim (ex Banknord) punta a cavalcare interesse Usa per Italia

martedì 1 aprile 2014 15:02
 

MILANO, 1 aprile (Reuters) - Banor Sim, nata con l'acquisizione di una partecipazione iniziale del 20% di Proxima Investments Sicav da parte di Banknord, punta a corteggiare clienti istituzionali anche statunitensi facendo leva sul sempre maggiore interesse Usa per gli investimenti in Italia.

"Il fondo pensione dell'Ohio non ce la fa a comprare Intesa Sanpaolo come fa BlackRock, magari compra un Etf sulle banche italiane", esordisce Massimiliano Cagliero, AD e principale azionista della boutique italiana indipendente di gestione e consulenza su grandi patrimoni con oltre 3 miliardi di masse amministrate.

Banor Sim, che intende crescere nella società di diritto inglese che gestisce la propria Sicav lussemburghese fino a consolidarla, può capitalizzare su relazioni intrattenute da anni con gestori oltreoceano che seguono la sua stessa filosofia di investimento "value".

"(Per un istituzionale americano) il fatto di avere rapporti con un gestore italiano che conoscono perchè ci si parla da anni e nella loro lingua può dare loro un grande valore aggiunto", ha aggiunto Cagliero, ricordando che Banor un anno fa ha ottenuto la certificazione di conformità agli standard GIPS del proprio processo di investimento e di performance, "uno dei requisiti per cui i clienti statunitensi possono investire fuori dagli Usa".

L'idea è di attraversare l'Atlantico a caccia di clienti nell'ultimo trimestre di quest'anno e nel 2015.

Nel futuro di Banor Sim i suoi manager vedono anche più clienti istituzionali italiani, che attualmente contano per il 25% delle masse mentre la parte restante sono clienti "private". Oggi su 3 miliardi di masse amministrate, 1,7 miliardi sono Gpm, un ammontare che "può essere raddoppiato in due anni" secondo Cagliero.

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