Risparmio gestito, riscatti mandati frenano afflussi trim4 su trim3

venerdì 14 febbraio 2014 11:13
 

* A Salone Risparmio nominato nuovo presidente Assogestioni

* Fra obbligazionari preferiti misti e altre specializzazioni

* Azionario Europa più sottoscritto fra fondi equity

MILANO, 14 febbraio (Reuters) - Riscatti per circa un miliardo di euro sulle gestioni di portafoglio, in particolare nella categoria "altre gestioni" istituzionali, frenano la raccolta del sistema del risparmio gestito nell'ultimo trimestre dell'anno scorso rispetto ai tre mesi precedenti. Gli afflussi complessivi scendono infatti nel periodo a 5,46 miliardi dai 16,3 miliardi del periodo luglio-settembre con un saldo che, da inizio anno, si attesta a 62,5 miliardi.

Lo rende noto Assogestioni, preannunciando che il nuovo presidente dell'associazione dei gestori verrà nominato in occasione della prima giornata del Salone del Risparmio, in programma dal 26 al 28 marzo. Dopo le dimissioni di Domenico Siniscalco, l'incarico è stato infatti assunto temporaneamente dal vicepresidente Giordano Lombardo di Pioneer Investments, gruppo Unicredit.

Non subisce grosse oscillazioni la sottoscrizione di fondi comuni nel quarto trimestre, pari a 6,4 miliardi dai 7 miliardi del terzo: i flessibili, la categoria più popolare nel 2013 con sottoscrizioni per 27,3 miliardi, continuano ad attirare i flussi più consistenti (5,57 miliardi) seguiti dagli azionari (3 miliardi circa dai 2,18 miliardi del terzo trimestre) e dai bilanciati (1,6 miliardi), coerentemente con una ricerca di maggiore rendimento che ha caratterizzato il 2013. Prediletti, nel periodo e su tutto l'anno, i prodotti che investono nelle borse europee, sottoscritti per circa 1,93 miliardi nell'ultimo trimestre e per 2,76 miliardi nel 2013. Su anno hanno viceversa registrato i deflussi maggiori, nel comparto azionario, i fondi che investono sui mercati emergenti(-1,9 miliardi circa).

Rallentano nell'ultimo trimestre i deflussi sugli obbligazionari (-114 milioni da -490 milioni) e si conferma l'emorragia dei monetari (per circa 1,4 miliardi). Lo spaccato dei prodotti obbligazionari rivela una netta preferenza per i fondi "misti", che cioè possono detenere fino al 20% in azioni (raccolta per 2,28 miliardi); questi ultimi sono anche la categoria obbligazionaria che ha raccolto di più da inizio anno con un saldo di 9,48 miliardi. Fra i più sottoscritti anche gli obbligazionari "altre specializzazioni" (specializzati cioè in fattori di rischio e tecniche di gestione non rappresentati dalle altre categorie obbligazionarie), che raccolgono 1,56 miliardi negli ultimi tre mesi del 2013 e 8 miliardi circa su tutto l'anno. Hanno riscosso successo l'anno scorso, infine, i prodotti "high yield" dell'area euro e internazionali (rispettivamente per circa 2 miliardi e per 3,3 miliardi circa). I riscatti, nel quarto trimestre, si concentrano sugli obbligazionari flessibili (-1,93 miliardi) e quelli dei paesi emergenti (-1 miliardo circa) mentre, da inizio anno, le categorie meno gettonate in ambito obbligazionario risultano quelle che investono in governativi a breve e in emissioni societarie "investment grade" della zona euro.

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