Mps, Fondazione pronta a far slittare aumento, non rinegozia debito

venerdì 6 dicembre 2013 16:55
 

* Fondazione deve depositare le azioni entro il 13 dicembre per assemblea del 27

* Quattro delle 12 banche creditrici di Fondazione sono anche nel consorzio per l'aumento

* Se il titolo scende sotto 0,12 il 33,5% di Mps di Fondazione va alle banche

di Stefano Bernabei e Paola Arosio

ROMA/MILANO, 6 dicembre (Reuters) - Fondazione Montepaschi, primo azionista con il 33,5% di Mps non sta rinegoziando il debito da 339 milioni che ha con le banche, ma ha detto loro di essere orientata a far slittare l'aumento oltre gennaio se non avrà trovato un compratore prima dell'assemblea.

Lo hanno detto a Reuters diverse fonti che hanno diretta conoscenza di questo dossier dopo che nei giorni scorsi sulla stampa si era ipotizzato che Palazzo Sansedoni avesse dato un mandato a un legale per tentare la rinegoziazione con i creditori. Nessun commento dalla Fondazione.

"Fondazione sarebbe anche favorevole all'aumento di capitale per la banca ma vorrebbe chiaramente avere il tempo per fare le sue cose [cioè riuscire a vendere le sue azioni Mps per pagare i creditori]. Se non ci riesce penso che sia inevitabile che usi il veto in assemblea, se avrà ancora la possibilità di farlo", ha detto una prima fonte, riferendosi al fatto che se il titolo scende sotto 0,12 euro, le sue azioni Mps verranno escusse dalle banche.

"Hanno detto che sono orientati a votare contro, sperano in condizioni esterne più favorevoli nei mesi successivi" rispetto al lancio dell'operazione a gennaio, ha confermato una seconda fonte mentre una terza fonte osserva che "Fondazione ha sempre detto che valuta anche la possibilità di far rinviare l'aumento".

La banca, al contrario, ha fretta di lanciare l'aumento a gennaio sia perché gli advisor hanno individuato nell'inizio dell'anno la finestra più favorevole, sia perchè l'impegno di pre-underwriting per tutti i 3 miliardi da parte del consorzio scade a fine gennaio.   Continua...