Rcs, Marchetti "scettico" su via legale intrapresa da Cdr Corriere

martedì 5 novembre 2013 17:23
 

MILANO, 5 novembre (Reuters) - Piergaetano Marchetti ha qualche dubbio sulla fondatezza dell'azione legale avviata ieri formalmente dal Cdr del Corriere della Sera per opporsi alla vendita della sede del quotidiano, di cui il Cda tornerà a discutere questa sera.

"Sono scettico", ha risposto a margine di un evento il giurista, consigliere del gruppo editoriale, riferendosi in particolare al collegamento fatto dai giornalisti tra l'indipendenza della testata sancita dalle Carte di garanzia del Corriere e dal Verbale Siniscalchi (1973 e 1974) e la vendita del patrimonio immobiliare.

Secondo il Comitato di redazione - che in una nota oggi indica Marchetti come espressamente contrario alla cessione - l'operazione procurerebbe un danno patrimoniale al gruppo, metterebbe in discussione la riconoscibilità e la forza del Corriere e ne affievolirebbe il prestigio, minandone l'indipendenza. Di qui la diffida formale ai consiglieri e agli azionisti annunciata ieri, che potrebbe portare in caso di cessione a un'azione di responsabilità.

Rcs ha in corso una trattativa in esclusiva per la vendita degli immobili adiacenti di via Solferino e via San Marco a Milano (sedi del Corriere e della Gazzetta) con il fondo Usa Blackstone che scade, secondo diverse fonti, il 15 novembre. Il Cdr parla di un'offerta intorno ai 120 milioni contro un valore di mercato di "almeno 200".

La scorsa settimana il Cda che si era riunito sul tema ha deciso di riaggiornarsi a questa sera e l'esito del consiglio odierno appare al momento ancora piuttosto incerto.

Il 13 i consiglieri si incontreranno ancora per esaminare la trimestrale, in un contesto di mercato che resta - almeno per la carta stampata - molto difficile.

(Claudia Cristoferi)

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