October 25, 2013 / 1:08 PM / 4 years ago

Moviemax, I&S e Sintesi vivaci su riassetto gruppo e richiesta fallimenti

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MILANO, 25 ottobre (Reuters) - Moviemax e Sintesi brillano a Piazza Affari dopo che la prima ha ricevuto un'offerta d'acquisto per poco meno del 30% del capitale, sebbene subordinata all'archiviazione della richiesta di fallimento della stessa Moviemax.

Attorno alle 15,10, Moviemax è in asta di volatilità e segna un rialzo teorico del 9,96%, a 0,0784 euro, dopo aver registrato un prezzo massimo valido di 0,0818 euro.

Sintesi sale dell'2,63%, a 0,1209 euro, dopo aver toccato un picco di 0,1297 euro.

Positiva anche Investimenti e Sviluppo, che controlla Moviemax e fa capo a Sintesi, a sua volta oggetto della richiesta di fallimento da parte della procura: +1,8%, a 0,79 euro, dopo aver registrato un massimo di 0,85 euro.

Ieri, Sintesi ha pubblicato un comunicato in cui ricorda che, il 4 ottobre scorso, "la Procura della Repubblica ha sottoposto al Tribunale di Milano una domanda di dichiarazione di fallimento nei confronti della società controllata Investimenti e Sviluppo e delle controllate indirette Moviemax Media Group e Moviemax Italia in ragione di un supposto stato di insolvenza, contestando alle stesse l'incapacità di soddisfare con regolarità le proprie obbligazioni".

Le udienze sulle richieste di fallimento si terranno nel mese di novembre.

Sintesi dice che sta valutando gli effetti dell'eventuale fallimento delle società sul gruppo.

Il 18 ottobre scorso, ricorda la nota, il socio di controllo di Sintesi, A.C. Holding, ha chiesto l'adozione di nuove linee strategiche, con relativa modifica della catena di controllo.

In particolare, "è prevista la dismissione/riduzione delle partecipazioni di maggioranza attualmente presenti nel portafoglio del gruppo e la focalizzazione delle attività nell'offerta di servizi di advisory, nonché nell'investimento in asset o strumenti finanziari che non comportino l'assunzione del controllo nelle realtà d'interesse".

Nell'ambito del riassetto, Investimenti e Sviluppo ha comunicato, ieri, di aver accettato un'offerta vincolante presentata da Fleming Network per l'acquisto di una quota della partecipazione detenuta in Moviemax, pari al 29,98% del capitale, pari a 0,29 per azione, per un corrispettivo totale pari di 5,98 milioni di euro.

La proposta di acquisto, però, è subordinata al rigetto o all'archiviazione delle istanze di fallimento di I&S e Moviemax.

Fleming Network opera nel settore della comunicazione radiotelevisiva, audiovisiva ed editoriale, nonché nella produzione televisiva e cinematografica.

Ciò che la nota di ieri non dice è che Fleming Network rientra nell'orbita di I&S, attraverso Ares Investimenti, che fa capo al 100% alla società di investimenti. Nel 2012, infatti, Ares aveva sottoscritto un aumento di Fleming, rilevando il 38,62% del capitale.

I&S considera disponibile per la vendita anche il restante 10,03% detenuto nel capitale di Moviemax.

La nota di Sintesi sostiene che, al momento, non si può trarre alcuna conclusione sulla continuità aziendale delle controllate o del gruppo nel suo complesso.

Recentemente, Sintesi ha registrato le dimissioni del presidente del collegio sindacale, Massimo Pratelli, e dei sindaci effettivi Luciano Godoli e Luca Bisignani per contrasti sui compensi.

Per quanto riguarda le controllate, ieri I&S, su richiesta di Consob, ha pubblicato una nota sulla posizione finanziaria al 31 agosto scorso, che evidenzia un indebitamento netto di 29,182 milioni.

I&S ha chiuso il primo semestre con una perdita di 390.000 euro.

L'attuale azionario di Sintesi vede A.C. Holding al 22,018% del capitale e Yorkville Advisors al 12,351%.

A.C. Holding, attraverso Sintesi, è anche l'azionista di riferimento di I&S (29,999% del capitale). Altro socio di peso, secondo il sito Consob, è Enrico Antonj (6,194%).

Moviemax, infine, vede A.C. Holding al 41,655% e Angela Bonasera al 2,789%.

Presidente e amministratore delegato di Sintesi è Andrea Tempofosco, che, nella primavera 2012, a diversi quotidiani dichiarava che I&S era quasi fuori dal guado e che sarebbe presto uscita dalla black list di Consob.

Tempofosco è socio di A.C. Holding, insieme, tra gli altri a Corrado Coen.

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