24 settembre 2013 / 10:23 / 4 anni fa

PUNTO 2-Risparmio gestito +5,4 mld agosto, raccolto in 8 mesi quanto nel 2005

* Flessibili fanno oltre metà della raccolta totale

* Da inizio anno raccolto quanto in tutto il 2005

* 2013 potrebbe essere anno migliore in ultimi 10 (Aggiunge commento Anima al decimo paragrafo)

MILANO, 24 settembre (Reuters) - Con oltre la metà delle sottoscrizioni totali, i fondi flessibili spingono la raccolta di tutta l'industria del risparmio gestito a complessivi 5,43 miliardi nel mese di agosto, portando gli afflussi da inizio anno - 52,5 miliardi - a eguagliare quelli dell'intero 2005.

Lo rivela Assogestioni - che oggi ha pubblicato i dati mensili preliminari - evidenziando che le masse sono salite a quota 1.270 miliardi nonostante un effetto mercato leggermente negativo.

"Con questo dato il 2013 si candida a diventare l'anno migliore in termini di raccolta dell'ultimo decennio", si legge in un comunicato dell'associazione di categoria.

Se i fondi aperti rappresentano quasi per intero la raccolta delle gestioni collettive (3,27 miliardi), simmetricamente le sottoscrizioni dei mandati istituzionali guidano le gestioni di portafoglio (2,16 miliardi circa).

Per una tabella riassuntiva della raccolta di agosto fare doppio click su

Nell'universo dei fondi, il successo dei prodotti "data target" continua a spingere le macrocategoria dei flessibili (2,3 miliardi) e degli obbligazionari (506 milioni). Mese ancora all'insegna dei riscatti per gli azionari (-33 milioni) mentre i monetari, prodotti tradizionalmente usati per "parcheggiare" la liquidità in attesa di scegliere un investimento più redditizio, vedono sottoscrizioni relativamente cospicue, per 358 milioni.

Da Pioneer Investments agosto ha visto confermare l'interesse per i fondi cosiddetti "a formula", che consentono di avvicinarsi a mercati azionari con la protezione del capitale e la possibilità di percepire una cedola periodica.

Ma, "registriamo un inizio di trend verso una maggior diversificazione nei mercati azionari effettuata prevalentemente attraverso fondi bilanciati o multi asset", osserva Cinzia Tagliabue, direttore generale dell'asset manager del gruppo Unicredit.

PRIMI QUATTRO GRUPPI PER RACCOLTA SONO ITALIANI

Ad agosto si segnala la performance di gruppi italiani come Intesa Sanpaolo e AM Holding (partecipata da Pop Milano , Mps, Creval e da Clessidra), che mettono a segno ciascuno sottoscrizioni per oltre il miliardo di euro. In particolare, il gruppo a cui fanno capo i prodotti Anima che, con un patrimonio di 43 miliardi ha una quota di mercato del 3,5%, concentra la raccolta sui fondi aperti (1.061 milioni).

"Grazie a questo risultato Anima supera quota 3 miliardi di euro di raccolta netta sui fondi comuni da inizio anno", commenta l'AD Marco Carreri. Un obiettivo raggiunto grazie al successo dei prodotti destinati ai risparmiatori retail (i fondi a scadenza "Traguardo" e i fondi flessibili "Alto Potenziale") a cui si è aggiunto, "negli ultimi mesi, un importante contributo da parte del segmento istituzionale", ha aggiunto.

Se si considera Pioneer Investments e Poste Italiane i primi quattro gruppi di gestione in termini di raccolta sono tutti italiani. Un dato che conferma il recente dinamismo dei gruppi nazionali, tornati a raccogliere nel primo e secondo trimestre 2013 più di quelli esteri per la prima volta dai primi tre mesi del 2010. Per la raccolta dei maggiori gruppi dell'industria fare doppio click su

Da Pioneer Investments più della metà della raccolta del mese è riconducibile al buon esito di alcuni mandati di gestione istituzionale mentre, sul fronte dei fondi comuni, le sottoscrizioni hanno interessato prevalentmente i fondi obbligazionari di diritto italiano.

A livello di industria, i fondi tricolori continuano infatti a difendere le posizioni, incamerando il mese scorso 1,265 miliardi a fronte dei 2 miliardi affluiti nei fondi esteri. Sui prodotti domiciliati nei confini nazionali si è infatti concentrata l'innovazione di prodotto di alcuni grandi gruppi come Eurizon Capital.

"L'armonizzazione fiscale e nuove aperture normative e fiscali di vario ordine e grado hanno giocato a favore di questa tendenza", spiega il direttore commerciale Sabrina Racca.

Il bilancio da inizio anno continua tuttavia a mostrare una netta preferenza per i prodotti domiciliati all'estero, tipicamente Irlanda e Lussemburgo, che nel 2013 hanno raccolto oltre 30 miliardi. Secondo le stime di Assogestioni i fondi di diritto estero - sia istituiti da operatori stranieri che i cosiddetti "roundtrip" venduti da italiani - rappresentano più del 70% dell'offerta complessiva nel mercato.

(Maria Pia Quaglia)

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