Gran Bretagna, ok governo a Ipo Royal Mail nonostante opposizione sindacati

giovedì 12 settembre 2013 13:59
 

LONDRA, 12 settembre (Reuters) - La Gran Bretagna ha avviato l'iter per la più grande privatizzazione da decenni. Il governo, infatti, ha annunciato l'intenzione di vendere la maggioranza del servizio postale Royal Mail.

Il ministero dell'Industria ha annunciato la quotazione in borsa, nonostante l'opposizione dei sindacati, che avrà luogo nelle prossime settimane, dando al pubblico la possibilità di acquistare titoli fino al 10% dell'offerta.

L'esatto ammontare della vendita dipenderà dalle condizioni di mercato, anche se il ministero ha intenzione di cedere una quota di maggioranza.

Gli analisti ritengono che Royal Mail potrebbe quotarsi sulla base di un controvalore del flottante di 2-3 miliardi di sterline.

La vendita sarebbe una delle privatizzazioni più importanti in Gran Bretagna dai tempi del governo conservatore di John Major, che vendette le ferrovie nel 1990.

Il ministro Michael Fallon ha detto che c'è una domanda degli investitori sufficiente a consentire un flottante significativo e ha respinto l'idea che uno sciopero delle poste possa far deragliare i piani.

Il sindacato di settore (Cwu), che rappresenta la maggior parte dei 150.000 dipendenti, domani invierà le schede elettorali per votare sulla proposta di sciopero, se non verrà raggiunto un accordo con l'azienda su salari e condizioni di lavoro post-privatizzazione.

"Restiamo convinti che la privatizzazione sia la decisione sbagliata di Royal Mail... vogliamo un impegno che un governo laburista rinazionalizzerà Royal Mail", ha detto il segretario generale della Cwu, Billy Hayes.

L'AD di Royal Mail, Moya Greene, oggi affronterà 1.500 membri della Cwu in una conferenza, a Birmingham.   Continua...