Risparmio gestito, fondi compensano calo gestioni in trim2

mercoledì 11 settembre 2013 18:24
 

MILANO, 11 settembre (Reuters) - Flessibili, fondi obbligazionari cosiddetti "altre specializzazioni" (specializzati cioè in fattori di rischio e tecniche di gestione non rappresentati dalle altre categorie obbligazionarie) e "misti" (che possono detenere fino al 20% in azioni) catalizzano gli afflussi verso il comparto fondi nel secondo trimestre, con i bilanciati che raddoppiano la raccolta rispetto ai primi tre mesi del 2013.

Proprio l'accelerazione verso questi prodotti compensa il forte ridimensionamento della raccolta diretta verso le gestioni di portafoglio (1,39 miliardi dai 6,27 miliardi del primo trimestre), rappresentata per circa un miliardo dalle gestioni di patrimoni previdenziali. Se queste ultime più che dimezzano le sottoscrizioni rispetto al primo trimestre per colpa in particolare di un'inversione di tendenza sui fondi pensione negoziali (-118 milioni da +1,15 miliardi), le gestioni di prodotti assicurativi vedono la raccolta ridursi drasticamente a 247 milioni dai 2,47 miliardi dei primi tre mesi per effetto soprattutto di un rallentamento delle gestioni separate (+1,45 miliardi da +2,46 miliardi) e di altri prodotti assicurativi (-233 da +725 milioni). In rosso per 890 milioni anche le cosiddette "altre gestioni" di portafogli istituzionali dopo un primo trimestre positivo per cirtcqa 860 milioni.

E' quanto emerge dalla mappa trimestrale del risparmio gestito a cura di Assogestioni, rapporto che fornisce un quadro più accurato e dettagliato dell'industria integrando e completando le rilevazioni mensili.

Il periodo aprile-giugno segna il secondo trimestre consecutivo in cui i gruppi italiani raccolgono più di quelli esteri per la prima volta dai primi tre mesi del 2010.

Tornando ai fondi comuni, il trimestre vede riscatti sugli azionari dei paesi emergenti per circa 1,2 miliardi, con un bilancio generale della categoria negativo per circa 832 milioni dalla raccolta per 521 milioni dei primi tre mesi. Parallelamente torna interesse per i fondi di liquidità che, nel periodo, raccolgono oltre un miliardo dopo un primo trimestre di riscatti.

Nel periodo in esame si segnala la performance dei due maggiori gruppi di asset management "puri" (la leader Generali gestisce prevalentemente mandati interni), Intesa Sanpaolo con Eurizon Capital e Pioneer Investments (gruppo Unicredit ): nel secondo trimestre la raccolta si attesta per questi gruppi rispettivamente a 3,68 e a 3,18 miliardi ed è realizzata soprattutto attraverso i fondi.

I deflussi più consistenti sulle gestioni arrivano da AM Holding (circa un miliardo) e dal gruppo Mediolanum (circa 940 milioni), riconducibili prevalentemente a riscatti su gestioni di prodotti assicurativi.

"Il deflusso è dovuto al termine della gestione relativa ad un cliente istituzionale (assicurativo) avvenuta nel mese di maggio", spiegano da Anima.

Per il gruppo di Ennio Doris si tratta, in particolare, di scadenze di polizze index-linked per 350 milioni, fuoriuscite da polizza "Freedom" per 340 milioni - risultato di un preciso sforzo commerciale di Banca Mediolanum, con effetti positivi sul business, sui costi e sull'eccesso di capitale di gruppo - e fuoriuscite da polizze unit-linked per 100 milioni.   Continua...