UniCredit, fondi guardano a Credit Management Bank, valuta partnership-fonti

giovedì 4 luglio 2013 16:27
 

MILANO, 4 luglio (Reuters) - UniCredit sta ragionando sul futuro di UniCredit Credit Management Bank (ex UGC Banca), specializzata nella gestione dei crediti problematici, per la quale ha riscontrato notevole interesse da parte di fondi internazionali, tra cui Blackstone, e potrebbe valutare una partnership strategica per lo sviluppo ulteriore del business.

E' quanto riferiscono alcune fonti vicine alla situazione, confermando quanto riportato da Il Sole 24 Ore oggi.

"Si stanno facendo dei ragionamenti. La banca è molto appetita dai fondi internazionali, arrivano segnali di interesse", dice una delle fonti, aggiungendo che "tra le ipotesi che potrebbero essere prese in considerazione c'è quella di una partnership per sviluppare insieme il business".

Una seconda fonte conferma l'interesse di Blackstone. Il Sole cita anche tra i potenziali interessati Cerberus, Marathon e Fortress. Il dossier è nelle mani di Ubs, confermano le fonti.

Luca Comi, analista di Icbpi, scrive nel 'daily report' di oggi che ritiene "più probabile" che il management opti per una partnership strategica "alla luce degli sviluppi di quest'area, in una fase di prolungata espansione delle masse di crediti in sofferenza"

UniCredit Credit Management Bank ha ricevuto qualche giorno fa un 'triplo strong' da Standard & Poor's - il massimo rating della scala dell'agenzia americana - grazie "agli importanti e comprovati risultati raggiunti come special servicer in ambito della gestione del credito di tipo residenziale, commerciale e del credito al consumo".

La banca, guidata dal Ceo Dino Crivellari, gestisce un portafoglio di crediti problematici di oltre 40 miliardi di euro, pari al 32% del mercato italiano. Un settore, quello dei crediti problematici, che assume un rilievo particolare nella congiuntura attuale di difficoltà dell'economia. In pratica - come osserva un esperto del settore - si tratta di "una montagna di denaro ancora inespressa" che non può non far gola a operatori internazionali.

La banca non si occupa soltanto di crediti problematici, ma più diffusamente agisce come special servicer per operazioni di cartolarizzazione di mutui ipotecari, residenziali e commerciali e per la gestione dei crediti chirografari.

(Gianluca Semeraro, Francesca Landini, Massimo Gaia)

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