Risanamento,venerdì Cda su S.Giulia,anche Zunino corre per Parigi-fonti

lunedì 3 giugno 2013 16:01
 

MILANO, 3 giugno (Reuters) - Dopo un lungo periodo di esclusiva arriverà questa settimana la proposta vincolante di Idea Fimit per Milano Santa Giulia e, salvo sorprese, Risanamento dovrebbe dare il suo via libera in un Cda in agenda venerdì 7.

Più lunghi i tempi, invece, sugli immobili di Parigi, per i quali si prospetta una procedura di disamina delle manifestazioni di interesse giunte finora, tra cui una da parte di Luigi Zunino.

E' quanto riferiscono diverse fonti vicine alla situazione dopo che stamani il gruppo immobiliare ha informato che comunicherà indicativamente entro la settimana le proprie decisioni in merito all'area milanese di Santa Giulia .

Rimbalza intanto il titolo, in asta dopo un rialzo del 3,4%, in recupero dalla debolezza di venerdì collegata dalla stampa al contenzioso legale in corso con Sesto Immobiliare, la società che ha acquisito l'area Falck di Sesto San Giovanni nel 2010 e che ora ha chiesto l'annullamento del contratto. Risanamento giudica "senza fondamento" la posizione della controparte.

"Idea Fimit presenterà un'offerta vincolante questa settimana proponendo la costituzione di un fondo per lo sviluppo di Santa Giulia le cui quote saranno sottoscritte da Risanamento e altri investitori istituzionali. Venerdì il Cda della società immobiliare deciderà in merito e salvo sorprese dovrebbe andare tutto liscio", dice una delle fonti che assicura che non ci saranno altre proroghe all'esclusiva in essere con la società del gruppo De Agostini. Una seconda fonte conferma che "il dibattito in Cda non dovrebbe destare sorprese".

Sul fronte parigino intanto la prospettiva, spiega una terza fonte, è di andare "a un beauty contest tra le offerte giunte" finora, che sono "almeno tre": una di un fondo del Qatar, una del fondo Usa Thor Equities e una giunta dal fondatore ed ex azionista di controllo di Risanamento Luigi Zunino.

Quella di Zunino, spiega la fonte, sarebbe una "proposta complessa e molto articolata" e l'idea di procedere con la formula del beauty contest, in cui si valutano tutti gli aspetti delle offerte e non solo il prezzo, è giudicata "la strada migliore perché il Cda possa valutare tutte le proposte in piena trasparenza". Una seconda fonte ricorda che si tratta ancora di uno stadio iniziale, perchè non sono giunte al momento offerte vincolanti sugli immobili ubicati nel centro di Parigi, che "continuano a sollevare molto interesse a livello internazionale".

Non è dato sapere, al momento, chi sia il finanziatore di Zunino, che nel 2009 fu costretto a lasciare la guida di Risanamento di cui la procura di Milano aveva chiesto il fallimento. La società uscì dalla crisi debitoria in cui era finita con un concordato preventivo (art.182 bis legge fallimentare) che l'ha portata sotto il controllo delle banche creditrici. Zunino detiene oggi il 25% circa della società tramite tre holding in liquidazione e la procura di Milano ha da poco chiuso le indagini su di lui, e su altre dieci persone, nell'ambito dell'inchiesta sul presunto avvelenamento delle falde acquifere dell'area Montecity-Santa Giulia.

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