30 maggio 2013 / 15:13 / tra 4 anni

Generali, Cda 7/6 parla di cessioni, non escluso annuncio asset Usa-fonti

di Gianluca Semeraro

MILANO, 30 maggio (Reuters) - Il Cda di Generali si riunirà il prossimo 7 giugno e farà, tra le altre cose, il punto sul processo di dismissioni in corso.

Lo riferiscono tre fonti vicine alla situazione, aggiungendo che non si può escludere che in quell‘occasione venga annunciato l‘accordo per la cessione degli asset di riassicurazione negli Usa.

La compagnia triestina ha in cantiere una serie di dismissioni con lo scopo di rafforzare la propria situazione patrimoniale. Due di queste sono in rampa di lancio da mesi e riguardano la private bank svizzera Bsi e, per l‘appunto, gli asset di riassicurazione negli Usa.

Per questi ultimi - dice una delle fonti - “il processo è abbastanza avanzato e potrebbe chiudersi in una decina di giorni”. Una seconda fonte afferma che nel Cda del 7 giugno sarà affrontato il tema delle dismissioni e non è escluso che vengano prese delle delibere in merito. Una terza fonte afferma che gli asset Usa “sono sicuramente davanti a Bsi, quindi se il 7 giugno Greco riesce a portare un accordo in Cda potrebbe riguardare gli asset Usa”.

Generali non ha commentato. In un‘intervista a Il Sole 24 Ore il 16 maggio, il Ceo Mario Greco, in merito ai processi di vendita di Bsi e degli asset Usa, aveva dichiarato che erano nella fase delle offerte vincolanti con l‘obiettivo “di ottenere un contratto di vendita senza condizioni da sottoporre al consiglio di amministrazione”.

A inizio mese due fonti vicine alla situazione hanno riferito a Reuters che la francese Scor è il candidato privilegiato per il business della riassicurazione Usa e che un accordo avrebbe potuto essere annunciato a breve.

Su Bsi, invece, l‘impressione è che la compagnia faccia un po’ di fatica a ottenere offerte di acquisto a un prezzo soddisfacente. Alcune fonti avevano indicato il consorzio formato dalla spagnola Bankinter e dal fondo di investimento Usa Apollo come favorito.

L‘obiettivo complessivo del piano di dismissioni è quello di ottenere un beneficio sul patrimonio regolamentare di 4 miliardi di euro.

I quotidiani hanno parlato anche della possibile cessione di Fata, specializzata nel settore agricolo, per cui sarebbe interessata Cattolica, la quale non ha commentato. Il Sole 24 Ore ieri ha inserito nella possibile lista delle cessioni anche un altro pacchetto di Banca Generali. La compagnia triestina ha però smentito l‘indiscrezione sulle pagine dello stesso quotidiano.

Una delle fonti osserva, tuttavia, che “Banca Generali non è ritenuta strategica e ci potrebbero essere ulteriori riduzioni della quota” ma i tempi non paiono al momento definiti.

A inizio aprile Generali ha collocato una quota pari al 12% di Banca Generali, mantenendo comunque la maggioranza e convenendo un periodo di lock-up di sei mesi sul capitale residuo.

- Ha collaborato Paola Arosio

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