December 11, 2012 / 5:08 PM / 5 years ago

Borse, investitori europei a caccia occasioni, focus su fondamentali

5 IN. DI LETTURA

* Calano correlazioni di prezzo con Euro Stoxx

* Hedge fund focalizzati su macro sottoperformano in 2012

* Buone performance da azioni con fondamentali solidi

di Tricia Wright

LONDRA, 11 dicembre (Reuters) - Gli investitori azionari europei che hanno scommesso sui punti di forza di una società nel 2013 dovrebbero sovraperformare quelli guidati da fattori macroeconomici e politici.

Negli anni in cui i temi macroeconomici, o 'top-down', erano in cima ai pensieri degli investitori, come ad esempio tra il 2007 e il 2011, le azioni si muovevano perlopiù in sincrono.

Questa tendenza sta volgendo al termine, dato che le misure della Bce per disinnescare la crisi del debito hanno allontanato il rischio di spaccatura della zona euro e gli ultimi dati suggeriscono che i timori di brusco rallentamento dell'economia cinese erano infondati.

"Il mercato sta diventando molto più micro, molto meno macro", commenta Hasan Tevfik, strategist di Citi.

I sondaggi indicano che gli investitori sono meno preoccupati per l'impatto potenziale dei fattori macroeconomici.

Questo cambiamento di direzione dovrebbe tradursi in un riallineamento dei corsi azionari ai fondamentali.

Le imprese che operano nei settori finanziario e della grande distribuzione hanno iniziato a sganciarsi dal trend di mercato.

"Abbiamo attraversato una fase in cui la maggior parte dei commentatori di mercato parlava come se fossimo in una modalità 'risk-on/risk-off', con gli asset rischiosi che si muovevano tutti insieme verso l'alto o verso il basso", dice Andrew Cole di Baring Asset Management.

"Questo trend sta volgendo al termine, o sembra essere meno diffuso", aggiunge il gestore del fondo, che ha circa 31 miliardi di sterline (49,9 miliardi dollari) di asset in gestione.

L'indice sulla correlazione di giacenza media dell'EURO STOXX, che misura il grado in cui le azioni si muovono all'unisono, si sta avvicinando al minimo del periodo post-crisi, essendo caduto da un picco di 0,8 a fine 2011 a 0,52, su una scala in cui zero significa che le azioni si muovono in piena indipendenza, mentre 1.0 indica che sono perfettamente in sincronia.

Periodi caratterizzati da oscillazioni estreme di mercato sono frustranti per i gestori di fondi cosiddetti 'bottom-up', che comprano titoli in base ai fondamentali, come ad esempio il rendimento degli asset e i flussi di cassa.

I fondi azionari che adottano la strategia long/short tipica degli hedge hanno perso il 5,96% nel 2011, quando i mercati erano altamente correlati, sottoperformando i fondi global macro, che hanno limitato la perdita all'1,73%, secondo quanto indicano i dati dell'EDHEC Institute.

Ma questo trend pare già alle spalle. Gli hedge fund macro globali quest'anno hanno guadagnato appena il 2,1%, a fronte di un rendimento del 5,5% della strategia long/short.

Con il placarsi delle influenze top-down, i fondamentali sottostanti assumono maggiore rilevanza, dando ai gestori la possibilità di mettere la ricerca al lavoro per distinguere tra le azioni.

"E' un contesto molto più intelligente. Non è solo una scommessa on o off... Significa che si può davvero generare maggiore performance", spiega Lucy MacDonald, manager di Allianz Global Investors, che gestisce circa 300 miliardi di euro.

Nel 2011, Allianz GI ha incrementato l'esposizione su Munich Re, il più grande riassicuratore del mondo, ritenendo che fosse stato ingiustamente punito da un sell-off nel terzo trimestre, alimentato dai timori di una rottura della zona euro.

Munich Re, infatti, ha iniziato a mostrare segni di controtendenza, con picchi all'inizio di novembre, quando in Europa lo STOXX 50 è andato in picchiata.

Tuttavia, attacchi di panico, come quelli legati al 'fiscal cliff' o a un'uscita della Grecia della zona euro, potrebbero ancora guidare i mercati azionari.

Ma, nel complesso, il quadro macro appare meno incerto, con gli investitori globali che stanno aumentando le posizioni azionarie in sovrappeso, secondo un sondaggio Reuters.

Citi ha messo a punto un paniere di 'Buone Azioni in Mercati Cattivi', che comprende le imprese che godono di una forte crescita e che la banca percepisce essere fondamentalmente sane, ma che sono state ingiustamente penalizzate.

Il paniere di Citi comprende Pernod Ricard, Fiat Industrial e Inditex.

Meno correlate ai mercati generali, le tre azioni nelle ultime settimane si sono mosse autonomamente.

"Forse andremo verso un periodo in cui il quadro macro tornerà a essere rilevante, ma quest'anno questi periodi sono divenuti sempre meno frequenti", conclude Tevfik di Citi.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below