PUNTO 1-Intesa, duale funziona, riforma Cdg risolve aspetti secondari-Bazoli

lunedì 29 ottobre 2012 13:20
 

(Aggiunge dichiarazioni Bazoli, esito assemblea)

TORINO, 29 ottobre (Reuters) - Le modifiche statutarie necessarie, tra l'altro, a incrementare il numero dei manager nel consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, che oggi hanno passato l'esame dell'assemblea con voto favorevole di oltre il 56% del capitale, non mettono in discussione il sistema duale ma risolvono soltanto aspetti secondari.

Lo ha detto il presidente del consiglio di sorveglianza Giovanni Bazoli sottolineando come sia opportuno che il rinnovo dei consigli di gestione e sorveglianza avvenga prima delle elezioni politiche per far sì che la banca si trovi preparata a eventuali nuove turbolenze di mercato.

"L'esperienza di questi anni ci dice che per una banca complessa e di grandi dimensioni come la nostra il sistema duale ha funzionato. Siamo quindi favorevoli a mantenere il sistema duale che è stata un'esperienza anche innovativa nel nostro paese", ha spiegato Bazoli.

"Si sono verificate tuttavia delle situazioni di disfunzionalità ed è per questi aspetti sub ottimali che proponiamo questa riforma", ha aggiunto.

In base alle modifiche approvate oggi, il consiglio di gestione potrà essere composto da sette a undici membri con una componente esecutiva e una indipendente. Della prima faranno parte il Ceo, i due vice presidenti e un numero di manager che varia a seconda del numero complessivo dei consiglieri: due in caso di Cdg a sette o otto membri, tre se composto da nove o dieci membri, quattro con un consiglio a undici. Nell'attuale struttura del consiglio di gestione l'unico manager presente è il Ceo Enrico Cucchiani. Per dettagli

"In questo modo - ha sottolineato Bazoli - si realizza un avvicinamento, pur con le peculiarità del sistema italiano, al sistema classico del duale che prevede la sola presenza di manager con una soluzione articolata che riteniamo possa essere un modello pilota".

Il banchiere non ha dato alcun tipo di anticipazione né sul numero dei membri del nascente consiglio né sui nomi dei manager che ne faranno parte. "Poiché nasce un problema molto delicato relativo alla scelta dei manager che faranno parte del consiglio di gestione - si è limitato a dire a questo proposito - si dovrà stabilire un criterio; tuttavia prevediamo che tutti i top manager partecipino sempre alle riunioni del consiglio e non solo su chiamata".

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