October 24, 2012 / 11:04 AM / 5 years ago

PUNTO 1-Risparmio gestito, settembre ancora in nero per 530 mln - Assogestioni

5 IN. DI LETTURA

* Quasi azzerati deflussi fondi aperti, su rosso sistema 2012 pesano gestioni

* Patrimonio sale a 990 mld circa, su livelli inizio 2010

* Fondi italiani in nero prima volta in 3 anni (Aggiunge dettagli)

MILANO, 24 ottobre (Reuters) - Dopo gli afflussi di agosto, il sistema del risparmio gestito in Italia archivia in nero anche il mese di settembre con una raccolta per 530 milioni realizzata grazie al contributo delle gestioni collettive (1,6 miliardi), in particolare fondi aperti (1,43 miliardi circa).

Il patrimonio si attesta a circa 990 miliardi dai 976,8 miliardi di agosto, sui livelli di inizio 2010.

"Quest'anno sarà molto meglio dell'anno scorso e la seconda parte dell'anno sarà molto meglio della prima, quindi forse potremmo vedere dei segni positivi già l'anno prossimo", ha detto Giordano Lombardo, Group CIO di Pioneer Investments.

Motore della raccolta sono ancora una volta i fondi obbligazionari (1,83 miliardi circa) a cui si affiancano, questo mese, i flessibili (1,3 miliardi), quasi azzerando l'emorragia dei fondi aperti di tutto il 2012. Del rosso del sistema a fine settembre - per 6,5 miliardi - sono infatti responsabili le gestioni di portafoglio per oltre 7,9 miliardi, con fuoriuscite per 5,5 miliardi da quelle retail.

"Forse inizia a farsi sentire il tema della sentenza della Corte di giustizia europea dello scorso luglio in base alla quale, dal primo gennaio 2013, dovrebbe essere applicata l'Iva al servizio di gestione di portafoglio", ipotizza Leonardo Cervelli, direttore commerciale e vice Ceo di Sella Gestioni.

Tra i maggiori gruppi per patrimonio si distingue la raccolta del gruppo Ubi Banca (+267,9 milioni) e, soprattutto, del Banco Popolare (+573,1 milioni). Fra gli esteri, brilla Invesco (300 milioni circa).

Travaso Da Monetari Ad Obbligazionari, Cautela Su Azionari

A monte della riattivazione della raccolta - in particolare verso i fondi aperti - c'è una miscela di fattori. Innanzitutto "la diminuzione della volatilità sui mercati unita al fatto che tutte le asset class quest'anno alla fine hanno fatto bene e questo traspare dalle performance dei prodotti", sottolinea Cervelli. Poi, una ragione di sistema: ridotta l'emergenza "funding", grazie alle iniezioni di liquidità della Banca centrale europea e allo scudo anti-spread, le banche stanno tornando a guardare alle aree dove c'è remunerazione e quindi alla raccolta indiretta.

Resta la diffidenza della clientela nei confronti degli azionari, che continuano ad essere nel mirino dei riscatti (-378 milioni a settembre, -6,25 miliardi da inizio anno) insieme ai monetari (-1,12 il mese scorso, -8,15 in tutto il 2012).

"La sostenibilità dei fondi monetari resta un'incognita dato che le prospettive sono di tassi bassi. Di qui la necessità di switchare verso prodotti obbligazionari", ha spiegato Cervelli.

Per la prima volta dal terzo trimestre 2009, e trascorso un anno abbondante dall'entrata in vigore dell'armonizzazione fiscale, i fondi di diritto italiano presentano un saldo positivo (8 milioni) secondo i dati preliminari diffusi oggi da Assogestioni. Complice, secondo Cervelli, anche del buon andamento delle asset class domestiche verso cui sono più orientati i fondi con domicilio tricolore. Anche se "permane il tema industriale di reti di collocamento che sono aperte a gruppi di terzi esteri e non di terzi italiani anche per ragioni di concorrenza interna".

Per Marco Carreri, AD di Anima, la legge con cui si è uniformato il trattamento fiscale dei fondi di diritto italiano e di quelli di diritto estero, oltre a sanare un'anomalia legislativa che ci vedeva unici in Europa, ha rimosso una barriera all'entrata dei fondi domestici nei portafogli dei soggetti istituzionali.

"Noi abbiamo un obiettivo di raccolta di circa 1 miliardo all'anno su fondi a scadenza di diritto italiano", ha detto l'AD.

Proprio grazie all'equiparazione, Pioneer Investments ha ripreso una campagna sui fondi di diritto italiano.

"E' un grande vantaggio perché ci dà flessibilità sui prodotti promuovere", ha detto Lombardo. "Potrà sembrare una banalità, ma il fondo di diritto italiano ha ancora il nome italiano e questo aiuta nella vendita perchè il fondo viene sentito come più vicino dal cliente".

(Maria Pia Quaglia)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below