PORTAFOGLI -Btp, non si scommette su anti-spread, occhi su lunghi

venerdì 28 settembre 2012 15:37
 

* Esistenza scudo garantisce rendimenti bassi sul breve

* Eventuale attivazione vincola futuro governo

* Mosse Spagna potrebbero creare volatilità

di Maria Pia Quaglia

MILANO, 28 settembre (Reuters) - Gli investitori in debito italiano non scommettono sull'attivazione del cosiddetto scudo anti-spread da parte dell'Italia. E, in attesa di vedere se la richiesta di aiuti da parte della Spagna si concretizzerà o meno, alcuni di loro allungano le scadenze oltre i 3 anni.

E' quanto emerge da un'indagine realizzata da Reuters fra 14 asset manager attivi in Italia.

"L'attivazione o meno dello scudo antispread è una decisione politica", premette Andrea Conti, head of Macro Research di Eurizon Capital. "Di fatto in un modo o in un altro i rendimenti sul breve dovrebbero restare bassi", aggiunge.

In altre parole, se lo scudo fosse attivato metterebbe un tetto esterno ai rendimenti fino a 3 anni; viceversa, se i costi di rifinanziamento a breve restassero sotto controllo, verrebbe meno la necessità stessa di ricorrere a Francoforte.

"Il fatto stesso che lo scudo esista taglia le ali alla speculazione e rende di nuovo praticabile il tratto 3-5 anni della curva", sintetizza Conti.   Continua...