Facebook, azionisti fanno causa per mancata comunicazione riduzione stime crescita

mercoledì 23 maggio 2012 17:58
 

23 maggio (Reuters) - Un gruppo di azionisti ha fatto causa a Facebook e alcune banche, compresa Morgan Stanley , sostenendo che abbiano nascosto le previsioni di crescita ridimensionate in vista dell'offerta pubblica iniziale in borsa da 16 miliardi di dollari del social network.

Gli azionisti ritengono che gli accusati, tra i quali l'amministratore delegato e fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, abbiano taciuto agli investitori, durante il processo che ha portato all'Ipo, "una riduzione significativa e marcata" delle previsioni di crescita degli introiti da parte degli analisti, derivante dall'aumento dell'uso del social network e della sua applicazione sui dispositivi mobili.

Facebook ha presentato la sua Ipo la scorsa settimana.

La causa è stata depositata presso il Tribunale distrettuale di Manhattan oggi, secondo quanto riferito dallo studio legale che segue i querelanti.

Una causa simile era stata avviata ieri in un tribunale della California da altri investitori.

Gli azionisti che hanno avviato la causa a New York sostengono che la riduzione delle stime di crescita sia stata "divulgata selettivamente ad alcuni investitori privilegiati" piuttosto che al pubblico in generale.

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