11 maggio 2012 / 10:59 / 5 anni fa

PUNTO 1-Eni, interesse fondo sovrano Qatar, ipotesi discesa Cdp

* Mees scrive che fondo è interessato a Shell ed Eni

* Analisti vedono operazione propedeutica a ingresso Cdp in Snam (Riscrive, aggiunge dichiarazioni analisti)

LONDRA, 11 maggio (Reuters) - Il fondo sovrano del Qatar (Qia) sta negoziando l'acquisto di una quota nel capitale di Eni .

La notizia è riportata dalla testata specializzata Middle East Economic Survey (Mees). Qatar Investment Authority (Qia) sarebbe in "trattative molto avanzate" anche per comprare una quota del 3-5% del capitale di Shell.

Nessun commento da parte di Eni.

Secondo gli analisti, l'interesse del fondo potrebbe essere legato al prossimo deconsolidamento della quota di Eni in Snam e, in particolare, il fondo potrebbe rilevare da Cdp il 3,4% eccedente il 30% del capitale di Eni a seguito dell'annullamento delle azioni proprie del colosso petrolifero, propedeutico a fare cassa per acquistare azioni Snam.

Dalla Cdp non è stato possibile finora avere commenti.

Questo, sempre che passasse il piano che vede come principale sponsor il ministro allo Sviluppo Economico, Corrado Passera, e non quello alternativo che vede Terna nella parte dell'acquirente di Snam.

"A fare pensare che il Qatar possa entare nella partita Eni-Snam, ci sono le dichiarazioni del premier Mario Monti dopo l'incontro bilaterale con l'Emiro del Qatar a Roma lo scorso 16 aprile", osserva un analista di una banca d'affari con sede a Londra. Al termine dell'incontro Monti disse alla stampa che c'è interesse da parte di istituzioni del Qatar per investimenti finanziari di lungo e lunghissimo periodo in Italia.

Anche un altro analista di una banca d'affari italiana valuta con la stessa chiave di lettura la coincidenza dell'incontro fra Monti e l'Emiro del Qatar e le indiscrezioni di stampa odierne. "Di solito questi fondi sovrani non comprano sul mercato e, comunque, potrebbero farlo, pertanto credo che la trattativa sia legata alla quota eccedente del Tesoro e della Cdp che si verrebbe a creare con l'annullamento delle azioni proprie", sottolinea l'analista.

Per la prossima settimana è atteso il Dpcm del presidente del consiglio, che fisserà i termini della cessione. Subito dopo partirà l'operazione che si dovrebbe concludere entro la prima metà del 2013.

Il progetto, che sembra andare incontro anche alle richieste dello stesso Ad di Eni, Paolo Scaroni, prevede che la Cdp rilevi una quota sotto il 30% di Snam attraverso diversi passaggi intermedi: annullamento delle azioni proprie di Eni (pari al 9,3% del capitale), che porterebbe Tesoro e Cassa al 33,4% del capitale, quindi cessione della quota eccedente il 30% da parte della Cassa e con i proventi acquisto del 12% di Snam da Eni, con un successivo acquisto di un ulteriore 16% di Snam. Per ridurre l'esborso, la Cassa potrebbe pensare a conferire in Snam il gasdotto Tag di recente rilevato da Eni.

Eni dovrebbe, infine, vendere la quota rimanente di circa il 20% di Snam sul mercato.

"Ai prezzi attuali Cdp incasserrebbe oltre 2 miliardi di euro e con questi rilevare tutta la quota del 28-30% di Snam in uno o più passaggi", osserva l'analista.

Se così fosse, l'eventuale ingresso del fondo del Qatar eliminerebbe anche il rischio di overhang sulla quota eccedente il 30% di Eni "e questo dovrebbe fare bene al titolo", osservano gli analisti.

Intorno alle 12,15 Eni guadagna l'1,15% a 16,77 euro, mentre lo stoxx europeo oil&gas cede lo 0,34%.

(Giancarlo Navach)

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