24 aprile 2012 / 14:53 / 5 anni fa

PUNTO 3-Fonsai, per adviser Goldman piano Unipol è il migliore

(Aggiunge dichiarazione in assemblea di rappresentate Sator)

di Gianluca Semeraro

TORINO, 24 aprile (Reuters) - Il piano di Unipol per un'integrazione con le società del gruppo Ligresti è la migliore soluzione percorribile allo stato, mentre le alternative - vale a dire l'ipotesi stand alone e la proposta formulata da Palladio e Sator - hanno elevati rischi di insuccesso.

E' quanto ha comunicato Goldman Sachs, adviser di Fondiaria-Sai, al collegio sindacale in occasione del consiglio della compagnia fiorentina del 19 aprile scorso, chiamato a esprimersi sui concambi proposti da Unipol, come riferito dal presidente dell'organo di controllo Benito Marino nel corso dell'assemblea dei soci.

Il piano di integrazione con Unipol - secondo Goldman - è un'operazione di salvataggio ed è allo stato la migliore soluzione percorribile in concreto allo scopo. "Ciò in particolare considerando che solo tale operazione garantisce la presenza del primario operatore Mediobanca a capo del consorzio di garanzia", ha riferito Marino.

Goldman, inoltre, ha precisato che le alternative al momento presenti - l'ipotesi stand alone e la proposta formulata da Sator e Palladio - presentano rispetto al piano Unipol "un'elevata dose di rischio di insuccesso, tenuto conto della situazione macroeconomica attuale e dello stato di crisi di Fonsai".

Una nota Fonsai ha successivamente sottolineato che "la proposta di Sator e Palladio non è mai stata analizzata dal consiglio in quanto non rivolta alla società" e che "la relazione del collegio sindacale riporta in modo che appare impreciso e parziale la posizione, ben più articolata, espressa dall'adviser".

Inoltre - prosegue la nota - "la posizione di Goldman Sachs si riferiva all'esistenza di condizioni di mercato che, ad oggi, renderebbero molto rischiosa e incerta la ricerca di un consorzio alternativo su basi stand alone".

"Il mercato è cambiato. In questo momento non ci sono i presupposti per un consorzio di garanzia di un'operazione stand alone", ha detto infatti a questo proposito il presidente Jonella Ligresti in assemblea rispondendo ad alcune domande formulate dai rappresentanti di Palladio e Sator, azionisti con l'8% complessivo.

La stessa Ligresti nell'assemblea del 19 marzo si era invece detta serena sulla possibilità di condurre in porto l'aumento anche senza l'integrazione con Unipol.

Da allora lo spread Btp/Bund è risalito da 300 a oltre 400 punti e i mercati sono tornati a essere instabili a causa dei timori rinnovati sullo stato di salute di alcuni paesi della zona euro, come ad esempio la Spagna.

"Dalle indicazioni del presidente del collegio sindacale e dalle indicazioni del presidente del consiglio si desume che le indicazioni date da Goldman Sachs circa la minore possibilità di successo della proposta di Sator e Palladio è dovuta alla mancanza del consorzio di garanzia", ha sottolineato la rappresentante di Sator, intervenuta successivamente quando era stato già votato il bilancio 2011.

"Tenuto conto che è obbligo del consiglio di amministrazione richiedere la costituzione di un consorzio indipendente in linea con la natura giuridica dell'aumento di capitale, si chiede di sapere a quali banche è stata richiesta la disponibilità, se è stato richiesto anche a Mediobanca e se sono noti i motivi per cui è più conveniente costituire un consorzio di garanzia per un'operazione per la quale lo stesso collegio sindacale ha espresso perplessità in ordine alla convenienza per la stessa società e/o i suoi azionisti", ha aggiunto.

CDA GIOVEDI' SOLO SU CARICHE E COMITATI NON SU CONCAMBI

Intanto, proseguono le trattative sul fronte concambi dopo la richiesta formulata a Unipol dalle tre società del gruppo Ligresti - Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni - di avviare un confronto per un adeguamento rispetto alla proposta formulata dalla compagnia bolognese.

"Il Cda ha dato mandato all'AD e al DG di sviluppare gli approfondimenti - ha dichiarato l'AD Emanuele Erbetta con riferimento a Fonsai - ed è quello che stiamo facendo in questi giorni".

"Quando avremo completato l'approfondimento, dopo l'incontro con il comitato degli indipendenti ci sarà la convocazione del consiglio per permettere al comitato di informare il consiglio", ha aggiunto.

Oggi l'assemblea ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione che vede come unica novità sostanziale l'ingresso di Salvatore Bragantini, primo nome della lista di minoranza presentata da Sator.

E' da escludere che il tema concambi sia affrontato nel Cda che si terrà giovedì, che distribuirà le cariche e nominerà i comitati, secondo fonti del consiglio.

Palladio in assemblea ha chiesto l'inserimento di Bragantini nel comitato indipendenti, oggi formato da Valentina Marocco, Enzo Mei, Salvatore Militello e Roberto Cappelli, tutti confermati nel nuovo consiglio.

A questo proposito Bragantini si è limitato a dire: "si aspetta che succedano le cose naturali".

NESSUNA IPOTESI RICAPITALIZZAZIONE PIU' LEGGERA

Erbetta ha sgombrato poi il campo dall'ipotesi, avanzata oggi da un quotidiano, di una ricapitalizzazione più leggera a fronte dell'ipotizzata trasformazione totale dei debiti Premafin in un convertendo e per non diluire eccessivamente Unipol nella compagnia post fusione.

"A oggi non c'è nessuna modifica della ricapitalizzazione deliberata dall'assemblea del 19 marzo", ha spiegato.

"C'è l'Isvap, bisogna rifare i conti", ha poi aggiunto.

L'assemblea è stata l'occasione anche per alcuni chiarimenti.

Erbetta ha infatti smentito quanto riportato qualche giorno fa da un quotidiano secondo cui l'Isvap avrebbe presentato un esposto alla procura di Milano sulle riserve Rc Auto del 2011, pari a 9,8 miliardi, ritenendo che ci siano differenze tra la rappresentazione in bilancio e la situazione reale.

"A tutt'oggi sul 2011 non c'è alcuna carenza di riserve segnalate dall'authority", ha spiegato il manager sottolineando che l'Isvap ha una posizione ufficiale solo sui conti del 2010 mentre non può esprimersi ufficialmente sul 2011 finché i conti non saranno approvati dall'assemblea.

In merito poi alle vicende giudiziarie che riguardano Sinergia e Imco, le holding a monte della catena del gruppo Ligresti per cui la Procura ha presentato istanza di fallimento, Fonsai assumerà ogni iniziativa necessaria per tutelare i propri diritti.

La compagnia ha una posizione di 162 milioni di euro nei confronti delle due holding. Del totale, 141 milioni sono relativi a tre immobili in costruzione e di questi, 130 milioni sono di competenza di Milano Assicurazioni.

Intanto il fondo Amber ha inviato il 19 aprile scorso una nuova missiva in cui ripropone alcuni quesiti in merito, tra le altre cose, all'acquisizione di Atahotels, ai compensi a favore di Salvatore Ligresti, degli altri membri della famiglia e alla società Gilli.

Nel corso dell'assemblea sono stati annunciati i premi del primo trimestre che vedono a livello consolidato un calo del 6,1% a 1,63 miliardi per i Danni e del 31,2% a 860 milioni per il Vita.

A livello civilistico i premi dei Rami danni risultano in calo del 3,4% a circa 850 milioni, mentre la raccolta Vita ammonta a circa 197 milioni in calo del 32,1%. Il totale della raccolta risulta in calo del 10,5% a poco più di 1 miliardo.

I sinistri denunciati causati della capogruppo sono in calo del 3,5%, mentre la frequenza sinistri del ramo RC Auto è migliorata all'8,1%. "Sulla base di queste premesse considerato anche l'andamento della gestione finanziaria nel primo trimestre, è quindi ragionevole prevedere un positivo consuntivo dei primi tre mesi", si legge in una nota che riassume le risultanze del primo trimestre.

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