16 marzo 2012 / 17:58 / 6 anni fa

PUNTO 1-Corruzione, perquisiti Gamberale ed ex assessore regione Toscana

FIRENZE/MILANO, 16 marzo (Reuters) - La Guardia di Finanza di Firenze ha eseguito una serie di perquisizioni nella casa romana di Vito Gamberale, l‘AD del fondo F2i, e negli uffici della società nell‘ambito di un‘inchiesta della procura fiorentina che ipotizza il reato di corruzione per la bretella autostradale Lastra a Signa-Prato, mai realizzata.

Una perquisizione è stata disposta anche nei confronti dell‘ex assessore regionale della Toscana, Riccardo Conti, attuale responsabile dei Trasporti per il Pd in Regione.

“Gamberale ha dato la più totale disponibilità nella ferma volontà di collaborare con la magistratura nella maniera più ampia e doviziosa possibile al fine di precisare ruoli effettivi avuti nelle vicende in esame”, si legge in una nota diffusa da F2i, in cui si precisa che Conti è nel cda della società su designazione di un‘azionista.

La nota ricorda che Gamberale è uscito da Autostrade nell‘aprile 2006 e “non ha avuto nulla a che fare con episodi, maturati successivamente, che hanno riguardato i progetti di Autostrade in Toscana e non si è mai occupato di lavori, appalti e contributi”.

Il legale di Conti, Massimiliano Annetta, ha detto oggi che “è stato notificato un decreto di perquisizione senza motivazione”.

“Conti è molto sereno, si chiarirà tutto, non gridiamo al complotto. Avremo un atteggiamento di massima collaborazione e abbiamo fiducia nella magistratura”, ha aggiunto l‘avvocato.

I magistrati fiorentini nei mesi scorsi avevano inviato alla procura di Milano uno stralcio dell‘inchiesta -- con al centro una intercettazione telefonica fra Gamberale e un politico toscano -- sulla vendita di una quota di quasi il 30% di Sea, ceduta lo scorso dicembre dal Comune di Milano al fondo F2i per 385 milioni di euro, pari alla base d‘asta.

Secondo fonti giudiziarie, che confermano quanto pubblicato dal settimanale L‘Espresso in edicola oggi, nel fascicolo inviato lo scorso ottobre ai pm milanesi è contenuta l‘intercettazione in cui Gamberale nell‘estate 2011 riceveva rassicurazioni da un politico toscano vicino ai vertici del Pd sul capitolato d‘asta che Palazzo Marino stava preparando per la vendita del 29,75% di Sea.

La procura di Milano ha aperto un‘inchiesta -- affidata al pm Alfredo Robledo -- con ipotesi di turbativa d‘asta al momento senza indagati.

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e l‘assessore al Bilancio Bruno Tabacci si sono detti tranquilli sull‘operazione che ha portato alla vendita della quota di Sea a F2i l‘anno scorso mentre l‘opposizione, che aveva definito l‘operazione una “svendita”, con il Pdl chiede una commissione d‘inchiesta.

La stessa F2i ha precisato oggi che l‘operazione “è stata caratterizzata da rigore, trasparenza e legalità in ogni fase del processo di gara. Sarebbe auspicabile che questi aspetti non assurgano a scoop basato sul nulla”.

Il dossier Sea è al centro di aspre polemiche politiche in questi giorni a Palazzo Marino per l‘ipotesi ventilata dal Comune di cedere un‘ulteriore quota della società di gestione degli scali di Linate e Malpensa per raccogliere fondi da destinare a opere infrastrutturali per la città.

Alla fine dello scorso anno, lo stesso Gamberale si era detto disponibile ad acquistare altre quote di Sea.

In questo contesto si inserisce anche la protesta dei sindacati, contrari a cedere altre fette della società, preoccupati per eventuali ricadute occupazionali.

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