13 marzo 2012 / 12:32 / 5 anni fa

PUNTO 1- Ducati, Audi in trattative, ma si lavora su Ipo - fonti

(Accorpa pezzi, aggiunge fonti, background)

FRANCOFORTE/MILANO, 13 marzo (Reuters) - La casa tedesca Audi, è in trattative per rilevare Ducati.

Lo dicono fonti vicine alla situazione, confermando indiscrezioni stampa.

Il marchio automobilistico, controllato dal gruppo Volkswagen, è in negoziati avanzati con Investindustrial, l'operatore di private equity a cui fa capo la maggioranza della casa motociclistica italiana, dice una fonte vicina ai colloqui.

Un'altra fonte ha confermato che i rispettivi proprietari di Audi e Ducati sono in trattative.

Audi sta effettuando una due diligence e la decisione in merito all'acquisto è attesa per metà aprile, ha precisato una delle fonti.

Nessun commento dai diretti interessati.

DUAL TRACK, MA IPO PERDE QUOTA

Secondo un'altra fonte vicina al dossier, "Audi non negozia in esclusiva con Investindustrial", ma è solo "uno degli interlocutori".

La stessa fonte precisa che gli adviser reclutati dagli azionisti di Ducati per curare lo sbarco alla borsa di Hong Kong (Goldman Sachs, Deutsche Bank e Banca Imi) "continuano a lavorare all'Ipo, il progetto non è tramontato", sebbene l'interesse dei potenziali acquirenti industriali renda meno probabile lo scenario del collocamento.

Una decisione su quale strada percorrere verrà adottata "prima della prossima estate".

Due fonti vicine al dossier dicono che Investindustrial è stata contattata da "tre-quattro fondi sovrani", che hanno presentato manifestazioni d'interesse per quote di minoranza di Ducati. I fondi vorrebbero ricoprire il ruolo di corner investors nel quadro dell'Ipo ad Hong Kong.

Secondo le fonti, i fondi provengono dall'area mediorientale (Qatar e Abu Dhabi) e dall'Estremo Oriente. Uno dei maggiori 'sospettati' è Mubadala, fondo sovrano del governo di Abu Dhabi, che ha avuto in portafoglio il 5% del capitale di Ferrari sino al 2011, quando la quota è stata ricomprata da Fiat.

Per quanto riguarda i potenziali compratori di Ducati, Audi a parte, la stampa internazionale ha riportato i nomi di Mahindra e Bmw. Bmw ha smentito un interesse per la casa di Borgo Panigale (Bologna), nel febbraio scorso, per bocca di un portavoce. Oggi, interpellato sul tema, l'amministratore delegato di Bmw, Norbert Reithofer, ha affermato che la casa tedesca è ben posizionata nei mercati delle moto e degli scooter.

Altro nome accostato a Ducati è quello della conglomerata indiana Hero MotoCorp. Nei giorni scorsi, una portavoce non ha voluto commentare le indiscrezioni su un interessamento per Ducati, precisando che "Hero parla con diverse società. Ducati è una di queste".

Nella corsa per la 'rossa' si è ufficialmente chiamata fuori Honda.

Improbabile che Ducati entri nel mirino di Harley-Davidson : la casa Usa, infatti, è rimasta scottata dall'esperienza italiana con MV Agusta, che si è rivelata fallimentare.

Difficile anche lo scenario del secondary buyout, con altri fondi di private equity a recitare il ruolo di acquirenti. Le difficoltà a reperire finanziamenti a prezzi ragionevoli rendono praticamente impossibile pagare i multipli chiesti dai venditori.

Si lavora, quindi, in una logica di dual track: Investindustrial (oltre 70% capitale) e gli altri azionisti di minoranza del produttore di moto (BS Private equity e il fondo pensione canadese Hospital of Ontario Pension Plan) venderanno al miglior offerente, che sia un industriale o il mercato.

Il prezzo 'giusto' lo ha indicato tempo fa, parlando con il Financial Times, il numero uno di Investindustrial, Andrea Bonomi: 1 miliardo di euro.

Nel novembre scorso, Gabriele Del Torchio, presidente di Ducati, aveva preannunciato che il gruppo avrebbe chiuso il 2011 con circa 42.000 moto vendute e un fatturato vicino ai 480 milioni di euro. Del Torchio non aveva fornito un'indicazione sulla marginalità attesa, ma nell'ultimo piano industriale predisposto quando ancora era quotata si prevedeva, già per il 2010, il raggiungimento di un Ebitda pari al 20% del fatturato, ovvero circa 96 milioni l'anno scorso. Pertanto, sulla base di una valorizzazione attesa di 1 miliardo, Investindustrial intende prendere in considerazione offerte d'acquisto pari a circa 10,4 volte l'Ebitda.

Secondo una delle fonti, Ducati ha un indebitamento finanziario netto "inferiore ai 200 milioni di euro".

Investindustrial ha investito in Ducati nel 2006. La casa bolognese è passata attraverso un turnaround industriale, un delisting (nel 2008), la rinascita nel campionato MotoGp - vittoria del mondiale nel 2007, con Casey Stoner in sella, e successivo reclutamento della star delle due ruote Valentino Rossi - e, recentemente, sviluppo del brand in Asia, mercato che registra i maggiori tassi di crescita delle vendite.

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