UniCredit, successore Rampl non prima metà marzo, sarà italiano-fonti

mercoledì 29 febbraio 2012 17:21
 

di Paola Arosio e Gianluca Semeraro

MILANO, 29 febbraio (Reuters) - La scelta del successore di Dieter Rampl alla guida di UniCredit dovrebbe concretizzarsi, salvo accelerazioni improvvise, non prima di metà marzo e con ogni probabilità sarà un italiano a prendere il posto del banchiere tedesco che ieri ha ritirato la propria disponibilità per un nuovo mandato.

E' quanto dicono alcune fonti vicine alla situazione, senza però sbilanciarsi sul nome del probabile successore.

"Metà marzo è il momento giusto", dice una delle fonti che sul profilo del successore indica un compendio tra la necessità di un profilo internazionale e il fatto che UniCredit "è pur sempre una banca italiana".

"All'80% sarà un italiano", prosegue la fonte. Le fa eco una seconda fonte che dice che "si va verso una presidenza italiana".

Il pallino del gioco è saldamente nelle mani delle fondazioni azioniste che, nonostante la diluizione al 12%, seguita all'aumento di capitale da 7,5 miliardi chiuso a gennaio, vogliono contare nella governance della banca anche più di quanto non sia accaduto finora.

Al loro 12% si aggiunge peraltro il 3% nelle mani di imprenditori italiani quali Francesco Gaetano Caltagirone, Diego Della Valle e Leonardo Del Vecchio, dice la seconda fonte.

"Aabar sul tema Rampl ha invece un atteggiamento neutro, per loro è importante che resti l'AD Federico Ghizzoni" sulla cui conferma nessuno avanza dubbi, spiega la prima fonte. La seconda fa notare poi che i fondi Usa Capital Research and Management e Blackrock, che mettono insieme circa un 6% della banca, non sembrano occuparsi di governance ma sono interessati solo a un ritorno sul loro investimento.

Rampl era entrato in UniCredit con l'acquisizione di Hvb nel 2005 anche in virtù di patti parasociali che assegnavano la presidenza della banca a un tedesco.   Continua...