Pioneer Investments punta a crescita masse 8% in 5 anni-CEO

martedì 28 febbraio 2012 16:13
 

* Non captive salirà a 60% da attuale 48% a fine piano

* Investimenti per "decine di milioni di euro" attinti da utili

* Masse in Usa viste a 60 da 35 mld euro a fine piano

MILANO, 28 febbraio (Reuters) - Pioneer Investments punta ad aumentare le masse di gestione globali del 8% medio annuo nei prossimi cinque anni, cogliendo opportunità di sviluppo in Asia e aumentando il patrimonio in Nord America a 60 dagli attuali 35 miliardi di euro.

Lo ha detto l'amministratore delegato Roger Yates nel corso della presentazione del nuovo piano strategico della controllata di Unicredit oggi a Milano. Un piano a cui Pioneer ha lavorato fianco a fianco con la capogruppo che, tra il 2010 e il 2011, aveva valutato anche la sua vendita.

Obiettivo del piano quinquennale è ridurre la dipendenza dal canale bancario dell'azionista di maggioranza, aumentando le masse gestite "non captive" al 60% dall'attuale 48%.

"Il patrimonio gestito in Italia è destinato a diminuire grazie alla crescita e al successo dei canali terzi", ha spiegato Yates.

Oggi l'Italia rappresenta circa il 50% degli AUM globali (a fine dicembre) e il 50% dell'Ebit di Pioneer Investments. Il "non captive" in Italia è pari al 18% ed è rappresentato da circa 14 miliardi di patrimonio gestito, diviso fra terze parti e istituzionali. Proprio lo sviluppo del business "wholesales" e "institutional" è uno degli obiettivi del piano per il nostro Paese dove Pioneer ha una quota di mercato dell'11% circa (fondi e gestioni, dati provvisori Assogestioni a fine gennaio).

Il piano quinquennale prevede investimenti per "decine di milioni di euro", ha detto Yates, che non saranno finanziati dall'azionista di controllo ma dagli utili generati dal gruppo di asset management che quest'anno dovrebbe registrare un utile lordo vicino a quello del 2010, pari a circa 330 milioni.   Continua...