PUNTO 3-Premafin, controfferta Palladio-Sator da 450 mln senza Opa

giovedì 23 febbraio 2012 13:37
 

(aggiunge commento broker estero)

MILANO, 23 febbraio (Reuters) - Sator e Palladio hanno presentato un'offerta alternativa al progetto di fusione a quattro di Unipol, che prevede un aumento di capitale fino a 450 milioni - di cui 400 milioni riservati ai due investitori - per Premafin.

E' quanto si legge in una nota pubblicata ieri sera, che precisa che l'operazione è condizionata, tra l'altro, alla "conferma da parte di Consob circa l'assenza di un obbligo degli investitori di promuovere un'offerta pubblica di acquisto su azioni Premafin, FonSai e Milano Assicurazioni ".

Intanto Federico Ghizzoni, AD di UniCredit, tra i principali creditori della catena dei Ligresti e azionista Fonsai con il 6,6%, ha dichiarato che la banca continua ad appoggiare il progetto Unipol.

AXA FUORI DAI GIOCHI, IL RUOLO DELLE BANCHE

L'iniezione di capitale consentirebbe a Premafin di partecipare all'aumento di capitale di FonSai (di cui possiede il 35%) e di ristrutturare il debito.

Ieri, prima che venisse pubblicato il comunicato dei due operatori di private equity, il presidente di Axa, Henri de Castries, si era recato in vista a Mediobanca , alimentando le speculazioni su un'offerta della compagnia francese per FonSai. Una fonte vicina alla situazione, però, aveva precisato che de Castries aveva assicurato ad Alberto Nagel che Axa non ha legami con Palladio-Sator.

Palladio e Sator, che detengono assieme l'8% del capitale di FonSai, s'impegnano per una cifra (400 milioni) identica a quella ipotizzata da Unipol.   Continua...