UniCredit, si aprono giochi presidenza dopo autocandidatura Rampl

lunedì 20 febbraio 2012 19:28
 

di Gianluca Semeraro

MILANO, 20 febbraio (Reuters) - La partita per il rinnovo del board di UniCredit, usando una metafora calcistica, è ancora alle battute iniziali del primo tempo ma il presidente Dieter Rampl ha già rilanciato la palla nell'opposta metà campo dando la sua disponibilità a ricandidarsi con una governance condivisa da tutti i soci, italiani ed esteri.

A questo punto sta ai soci fare la prossima mossa anche se al momento dagli azionisti principali, la cui mappa si sta ridisegnando a seguito dell'aumento di capitale da 7,5 miliardi, non arrivano reazioni né ufficiali né ufficiose.

Sullo sfondo diversi rumour indicano peraltro Fabrizio Palenzona, vice presidente dell'istituto, in manovra per promuovere una propria candidatura alla presidenza o un suo candidato italiano.

"Per me la cosa più importante è sempre stato il bene della banca. Sono pronto a impegnarmi a fronte di un progetto di governance valido per tutti gli azionisti italiani e internazionali, anche per fare buoni risultati per la banca" ha detto Rampl a margine del convegno annuale Assiom Forex di Parma di sabato scorso.

Oggi ci sono state le riunioni dei comitati preparatori al Cda del 28 febbraio. Non è da escludere che ci sia stato anche un confronto sul tema rinnovo del consiglio.

Il Cda di UniCredit scade con la prossima assemblea di bilancio in calendario l'11 maggio prossimo. Le liste per il rinnovo vanno presentate almeno 25 giorni prima.

"E' appena iniziato un percorso. Siamo all'inizio, mancano due mesi. E' troppo presto per disegnare un quadro preciso", spiega una fonte vicina alla situazione.

Altre fonti delineano però un ruolo già attivo su questo fronte da parte di Palenzona. "Palenzona è attivo e non penso propenda per la conferma di Rampl", dice una delle fonti. Le fa eco una seconda fonte: "Lui si sta attivando per nominare un presidente italiano o farlo lui stesso".   Continua...