Comune Milano, trovata ipotesi accordo con banche su derivati bond

venerdì 17 febbraio 2012 17:33
 

MILANO, 17 febbraio (Reuters) - Il Comune di Milano ha trovato un'ipotesi di accordo con le banche - Deutsche Bank , Depfa, JP Morgan e Ubs - in relazione alla causa sui derivati legati al bond da 1,68 miliardi scadenza 2035.

Lo ha annunciato il direttore generale Davide Corritore specificando che l'ipotesi in questione prevede l'estinzione del derivato che trasforma il tasso sul bond da fisso a variabile.

"Si torna a un tasso fisso del 4,26% con un valore positivo per il Comune, cioè un mark-to-market, di oltre 450 milioni di euro, una cifra che diventa in caso di accordo di proprietà del Comune", ha detto.

Corritore ha precisato che l'accordo non è ancora stato raggiunto in via definitiva e che i prossimi giorni saranno fondamentali per l'iter conclusivo sia presso gli organi comunali sia presso gli organi delle banche.

La cifra di 450 milioni di euro verrà investita dal Comune per due terzi in Btp sulle scadenze 2033 e 2034 e un terzo in depositi presso le banche, a garanzia di operazioni ancora in essere. Le banche garantiranno a titolo di interesse circa 100 milioni di euro, ha poi aggiunto.

In cambio il Comune dà la propria disponibilità a chiudere la causa civile con gli istituti di credito e abbandonare la posizione la parte civile nel processo penale collegato.

La parte di derivato riguardante il credit default swap non è stata al momento toccata, ha poi specificato Corritore.

Il direttore generale del Comune di Milano ha sottolineato che in caso di accordo tra 23 anni alla chiusura dell'intera operazione il flusso atteso complessivo per il Comune nelle diverse forme arriverà fino a 750 milioni di euro.

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