Pioneer punta su Usa, Asia in nuovo piano quinquennale-AD a FT

lunedì 23 gennaio 2012 13:25
 

* Business Usa a 60 mld da attuali 35 mld a fine piano

* Mercato italiano "potrebbe restare difficile"

* Pioneer non verrebbe dismessa in caso limite nazionalizzazione Unicredit

MILANO, 23 gennaio (Reuters) - Pioneer Investments guarda fuori dall'Europa e fuori dalla casa madre Unicredit per crescere nei prossimi cinque anni, concentrandosi sull'espansione negli Stati Uniti - dove punta a portare il business a 60 dagli attuali 35 miliardi di euro - e in Asia, in particolare il mercato coreano.

Lo ha detto all'inserto "FM" del Financial Times l'AD Roger Yates, anticipando le linee guida del nuovo piano quinquennale.

Il piano è frutto di una lunga review del business, effettuata insieme all'azionista di maggioranza, che ha contemplato ma poi escluso la vendita dell'asset manager che gestisce circa metà del proprio patrimonio in Italia.

"Abbiamo un 13-14% di quota di mercato in Italia quindi saremo colpiti" dal trend di riscatti che interessa il settore nella Penisola. Proprio perchè mercati come quello italiano "potrebbero restare difficili", Pioneer si sta rifocalizzando su altre aree dove vede margini di crescita.

Nell'intervista Yates ha parlato anche del possibile destino di Pioneer Investments dopo che il mercato ha duramente penalizzato la capogruppo in concomitanza all'annuncio dei termini dell'aumento di capitale da 7,5 miliardi.

Escludendo categoricamente un default di Unicredit, Yates ha detto che, nella peggiore delle ipotesi "che realisticamente sarebbe la nazionalizzazione, immagino saremmo un asset che dovrebbe essere valutato come gli altri. Tuttavia, dato che generiamo cash e consumiamo un capitale trascurabile, penso che saremmo qualche cosa da tenere".

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