Ministri zona euro guardano anche a Fmi per rafforzare Efsf

martedì 29 novembre 2011 18:47
 

BRUXELLES/MILANO, 29 novembre (Reuters) - I ministri della zona euro stanno lottando sull'incremento della potenza di fuoco del fondo di savaltaggio Efsf e guardano anche al Fondo monetario internazionale in cerca di aiuto, dopo che i costi di rifinanziamento del debito sovrano in Italia hanno raggiunto il massimo storico da quando esiste la moneta unica, sfiorando l'8%

Roma ha dovuto pagare un rendimento del 7,89% per vendere obbligazioni triennali, un costo enormemente più elevato del 4,93% registrato all'asta di ottobre. Il tasso dei decennali ha toccato il 7,56%, contro il 6,06% di un mese fa.

A Bruxelles, i ministri dell'Eurogruppo dovrebbero approvare piani dettagliati per rafforzare il fondo di salvataggio, in modo da prevenire il contagio nei mercati dei bond, ma è molto probabile che le aspettative dei mercati vengano deluse.

Alcuni ministri hanno indicato che il Fmi potrebbe assicurare un maggiore aiuto, magari attraverso risorse fresche in arrivo dall'Europa.

"Potremmo dover guardare al Fmi, che può anche fornire liquidità aggiuntiva al fondo d'emergenza", ha detto il ministro delle Finanze olandese, Jan Kees de Jager. "Penso che i paesi in Europa e fuori dall'Europa dovrebbe prepararsi a dare più denaro all'Fmi".

I ministri definiranno un accordo sui dettagli per applicare una leva finanziaria all'Efsf, in modo da poter aiutare Italia o Spagna in caso di bisogno, sebbene il peggioramento delle condizioni di mercato significa che il fondo salvastati non riuscirà a raggiungere la potenza sperata di 1.000 miliardi di euro. A questo punto il Fondo monetario potrebbe intervenire sostenendo in qualche modo la zona euro.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129709, Reuters messaging: massimo.gaia.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia