29 novembre 2011 / 15:32 / 6 anni fa

PORTAFOGLI-Bond Italia,appeal dopo Monti resta su brevi,serve Europa

* Solo metà partecipanti sondaggio vedono appeal bond Italia dopo ascesa Monti

* Opportunità di acquisto più evidenti su scadenze brevi

MILANO, 28 novembre (Reuters) - Il cambio di timone in Italia promette bene, anche se l'insediamento a Palazzo Chigi del governo tecnico capitanato da Mario Monti non è riuscito a fermare la pericolosa corsa dei rendimenti tricolori e non convince tutti gli investitori sull'opportunità di tornare a scommettere sul debito italiano.

Solo metà di quanti hanno partecipato questo mese al consueto sondaggio Reuters sulle scelte di investimento ritiene che il cambio di governo restituirà appeal ai titoli di stato italiani e l'interesse, per tutti, riguarda la parte breve della curva.

Gli scettici, da parte loro, si aspettano che per l'Italia si muova un altro Mario, il presidente della Banca centrale europea Draghi.

"Il cambiamento del governo è una precondizione per migliorare l'appetito per i titoli governativi italiani, ma non è sufficiente", fa notare Alessandro De Carli, responsabile dei fondi quantitativi a ritorno assoluto di Eurizon Capital, gruppo Intesa Sanpaolo che attualmene sovrappesa i titoli di stato italiani ma a breve scadenza. "Le autorità europee devono prendere una decisione su come aiutare i paesi periferici per stabilizzare la crisi finanziaria", ha aggiunto.

"Ci vorrà del tempo e dipenderà dalle iniziative europee", fa eco Francesco Fonzi di Credit Suisse AM sgr. "Gli investitori dovrebbero essere posizionati sulle scadenze relativamente corte", ha aggiunto.

Molti sul mercato ritengono che, per evitare il collasso dell'Unione monetaria europea, la Bce debba scendere in campo e ricoprire il ruolo di prestatore di ultima istanza.

"E' molto difficile che il cambio di governo, da solo, restituisca appeal ai Btp senza uno sforzo congiunto e coordinato a livello della Eurozona, includendo alla fine la Bce", ha detto Marco Bonifacio, head of research di Zenit sgr.

"La Bce potrebbe acquistare titoli sul mercato in maniera più massiccia", fa eco De Carli. Ma il tempo stringe. "Il rischio è che più andiamo avanti, più gli interventi saranno onerosi: è come un tumore che se non viene aggredito in tempo va in metastasi e poi c'è il rischio di dover procedere ad amputazioni", aggiunge.

APPETIBILI SCADENZE FINO A MASSIMO 3 ANNI

A prescindere dall'aiuto o meno che potrà arrivare all'Italia dall'Europa, "ci vorrà del tempo perchè ci sono molti problemi da aggiustare", sottolinea il direttore degli investimenti Giulio Zucchini di BPVi fondi. "L'area a cinque anni è molto a sconto", aggiunge.

La preferenza per le scadenze brevi mette d'accordo la maggior parte degli investitori che indica scadenze fino a un massimo di tre anni. Non manca neppure chi, più aggressivo, raccomanda di comprare sulla parte lunga della curva "per i guadagni in conto capitale", ha detto un gestore che partecipa al sondaggio ma ha chiesto di non essere citato.

Il tasso del benchmark decennale italiano si è spinto questo mese sopra la soglia psicologica del 7% e il due anni è arrivato ad offrire un rendimento anche superiore nonostante, da agosto, la Banca centrale europea acquisti carta italiana sul mercato per cercare di contenere l'impennata dei rendimenti.

Sul mercato non manca chi già scommette che l'Eurotower sarà costretta a seguire le orme delle banche centrali statunitense e britannica con un "quantitative easing". Chi crede a questa ipotesi compra i Btp proprio da quando i rendimenti del decennale sono schizzati sopra il 7% per proteggersi dai rischi di inflazione che ne potrebbe derivare. Ma si tratta per lo più di fondi hedge come Armstrong Investment Management.

ASTE SU TITOLI A BREVE CARTINA AL TORNASOLE FIDUCIA

Per Pioneer Investments l'unica cartina tornasole di un ritorno di fiducia nella sostenibilità del debito italiano saranno le aste "in particolare nella parte breve della curva dove le opportunità di acquisto sono più evidenti", sottolinea un gestore della controllata di Unicredit. "Ogni asta oggi è attesa con più ansia che speranza e spesso risultati deludenti sostengono un clima di avversione al rischio", aggiunge.

Settimana scorsa il Tesoro italiano ha collocato, come consueto, gli interi ammontari di Bot a sei mesi e Ctz previsti, ma i rendimenti sono saliti a livelli record, giudicati dagli analisti poco sostenibili nel tempo.

Il contesto politico sia domestico che internazionale resta, per Pioneer Investments, carico di rischi.

"(L'Italia) Deve essere meglio protetta dalle schermaglie politiche su singole questioni e deve lavorare a stretto contatto con le istituzioni Ue che al momento non hanno una voce unitaria", conclude.

Il sondaggio integrale di asset allocation Reuters verrà pubblicato il 30 novembre dopo le ore 13.

(Maria Pia Quaglia)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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