Seat, fondi azionisti respingono proposta bondholder su debito

giovedì 22 settembre 2011 18:59
 

LONDRA, 22 settembre (Reuters) - La proposta dei possessori del bond Seat di contenere le perdite sul titolo nel quadro della ristrutturazione del debito della società delle pagine gialle è stata respinta dagli operatori di private equity a cui fa capo la quota di controllo del gruppo.

Le negoziazioni su un possibile scambio debito-equity sono in corso e coinvolgono, secondo quanto riferiscono fonti di mercato, il bond da 1,3 miliardi di euro, che scadrà nel marzo 2014.

I bondholder hanno inviato una proposta al Cda diverse settimane fa, chiedendo di scambiare obbligazioni per 1 miliardo in azioni e lasciare intatti bond per 300 milioni, estendendo la scadenza dopo il 2017 e alzando la cedola oltre la soglia attuale dell'8%.

Secondo una fonte, Seat ha rilanciato: swap di obbligazioni per 1,2 miliardi in azioni.

Il principale creditore di Seat è Royal Bank of Scotland. La quota di controllo del gruppo fa capo agli operatori di private equity Cvc, Investitori Associati e Permira.

Oltre al bond subordinato, emesso dal veicolo Lighthouse, Seat ha un bond senior da 750 milioni, che scadrà nel 2017 e ha una cedola del 10,5%.

Il bond senior ha una clausola che garantisce ai titolari di chiedere un rimborso anticipato nel caso di default dell'obbligazione subordinata.

Attualmente, il bond subordinato scambia a 15, mentre quello senior vale 70.

Il debito di Seat comprende un senior loan con un programma di ammortamento, che prevede una rata di rimborso da 185 milioni l'anno prossimo e un'altra da 447 milioni nel 2013, spiega un'altra fonte.   Continua...