Italia, dubbi su target pareggio bilancio 2013 - Natixis AM

giovedì 22 settembre 2011 16:01
 

MILANO, 22 settembre (Reuters) - Una manovra correttiva formulata sulla base di stime di crescita ridimensionate a poco più di una settimana dall'ultimo voto del Parlamento. E impegni pluriennali poco credibili perchè presi da un governo che tra meno di due anni dovrà affrontare il test delle elezioni politiche:.

Per Philippe Waechter, responsabile della ricerca economica di Natixis Global Asset Management, i motivi per dubitare del raggiungimento da parte dell'Italia di conti pubblici in equilibrio nel 2013 non mancano.

"Dubito che possa essere raggiunto", ha detto a Reuters Waechter a margine di una conferenza riferendosi all'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013 per cui il governo ha appena varato una manovra da 54,3 miliardi.

"Dall'esterno le opzioni politiche sembrano insufficienti: i politici devono definire una traiettoria chiara, con un certo numero di tappe per sapere dove stiamo andando", ha detto.

Per Waechter le misure per 54,3 miliardi, agendo più sul fronte dell'aumento delle entrate che su quello della riduzione della spesa, avranno ricadute sulla crescita italiana, già compromessa dallo scenario di rallentamento globale.

"E' generalmente auspicabile prima agire sulla spesa e poi sulle entrate", ha sottolineato.

Proprio oggi il Tesoro, nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def), ha rivisto a 0,7% da 1,1% la stima di crescita per il 2011, allo 0,6% da 1,3% le previsioni per il 2012 e allo 0,9% dall'1,5% per il 2013, preannunciando di fatto tre anni consecutivi di Pil sotto l'1%. Il ministero dell'Economia ha tuttavia ribadito che l'ultima manovra sarà sufficiente a centrare l'obiettivo del pareggio nel 2013, tornando ad escludere ulteriori interventi correttivi.

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