PUNTO 1-UniCredit, per F.Cassamarca difficoltà su aumento-De Poli

lunedì 19 settembre 2011 13:20
 

(Aggiunge dichiarazioni De Poli e contesto)

TREVISO, 19 settembre (Reuters) - Se UniCredit lanciasse un aumento di capitale, Fondazione Cassamarca avrebbe qualche difficoltà a sottoscriverlo e dovrebbe usare le risorse destinate alle attività.

Lo ha detto Dino De Poli, presidente dell'ente veneto, azionista di UniCredit con poco meno del'1%, a margine di una conferenza stampa.

"Anche UniCredit sta valutando se lo farà. Tenendo presente che noi abbiamo già aderito a due aumenti e che per un terzo ci sarebbe una qualche difficoltà perche dovremmo adoperare i soldi delle nostre attività, UniCredit dovrà sondare bene se l'eventualità di un aumento di capitale trova consenso e riscontro nelle possibilità delle fondazioni", ha spiegato De Poli.

La scorsa settimana l'AD Federico Ghizzoni ha discusso durante le riunioni di alcuni comitati alcune ipotesi di rafforzamento patrimoniale, tra cui un aumento di capitale, secondo quanto riferito da alcune fonti.

Lo stesso Ghizzoni in un'intervista al Financial Times aveva dichiarato che la banca potrebbe rafforzare il patrimonio 'core' attraverso un aumento di capitale, la riduzione degli asset rischiosi e la vendita di asset e che ritiene che "il mercato sia pronto se gli viene proposto un piano credibile".

UniCredit è l'unica, tra le principali banche italiane, a non aver varato un aumento di capitale. Tuttavia la banca negli ultimi tre anni ha già chiesto a soci e mercato circa 7 miliardi con l'operazione 'cashes' del 2009 e l'aumento di capitale del 2010. A fine giugno il Core Tier 1 era al 9,12%.

Gli azionisti italiani principali sono Fondazione Cariverona con il 4,2%, Fondazione Crt con il 3,3% e Carimonte con il 2,9%. Nella mappa azionaria sono presenti anche il fondo Aabar degli Emirati Arabi con il 4,99%, Blackrock con il 4%, Norges Bank con il 2,1% e Allianz con poco più del 2%.

A questi si aggiungono i soci libici che complessivamente hanno il 7,5% con la porzione più grande, pari a poco meno del 5%, che fa capo alla Central Bank of Libya. L'intero pacchetto è congelato.   Continua...