Pioneer, decine di mln investimenti in nuovo piano,lascia Russia

mercoledì 14 settembre 2011 07:31
 

ISEO (Brescia), 14 settembre (Reuters) - Pioneer, la società di gestione del gruppo Unicredit , investirà parecchi milioni di euro nell'ambito del piano a cinque anni elaborato negli ultimi mesi, che verrà presentato entro le fine dell'anno.

A dirlo è l'amministratore delegato Roger Yates, giunto nel 2010 col compito specifico di realizzare una 'strategic review' ad ampio raggio sulle attività della società.

"Investiremo decine di milioni di euro per lo sviluppo del nostro business, a livello geografico e di infrastrutture" ha affermato Yates a margine di un convegno.

Il piano strategico 2012-2017 di Pioneer, ha sottolineato Yates, punta sulla crescita organica ed esclude operazioni di fusione ed acquisizione.

Una volta approvato dal board di Unicredit nell'ambito del nuovo piano strategico della banca, il piano di Pioneer verrà presentato al mercato, sicuramente prima della fine del 2011, ha spiegato l'AD, che ha anche sottolineato il carattere estremamente prudenziale delle assunzioni fatte in fase di elaborazione.

"A livello di settore scordiamoci i tassi di crescita dell'11-12% visti nel passato" ha detto Yates. "Il risparmio gestito può ancora raggiungere tassi di crescita del 5-6%, ma solo grazie alla componente delle masse, non più all'aumento dei margini".

Il piano Pioneer prevede anche il progressivo abbandono di aree considerate maerginali per l'attività della società.

Dopo la recente chiusura del business australiano, Pioneer si appresta ad abbandonare, per lo meno in termini di presenza diretta, il mercato russo, dove la società gestisce attualmente tre fondi di investimento aperti che potrebbero essere chiusi o venduti, ha confermato il management.

Meno di un mese fa in un comunicato Unicredit aveva annunciato che Pioneer stava esaminando opzioni strategiche per il suo business in Russia.

"Abbiamo deciso che non c'era nessun interesse a rimanere in Russia, vogliamo dedicare il 99,9% del nostro tempo alle nostre attività che riteniamo più importanti" ha affermato Yates. (Giulio Piovaccari)