B.Austria, contributo UniCredit visto pari a statale - Liebscher

martedì 5 maggio 2009 17:48
 

VIENNA, 5 maggio (Reuters) - Per la ripatrimonializzazione di Bank Austria, UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) dovrebbe fornire un contributo pari a quello richiesto allo stato austriaco.

Lo dice Klaus Liebscher, ex governatore della banca centrale austriaca e oggi responsabile dell'agenzia che gestisce le iniezioni di capitale bancario del paese.

"Idealmente potrebbe essere 50 e 50", spiega Liebscher a Reuters. "Mi aspetto che gli italiani si facciano carico di una parte significativa della ripatrimonializzazione", aggiunge.

"Tuttavia si tratta soltanto di una congettura in quanto non posso anticipare i colloqui" si è cautelato l'ex banchiere. "Dico solo che gli azionisti dovrebbero dare un sostanziale contributo".

Lo scorso 18 marzo il cda di UniCredit ha dato mandato all'AD Alessandro Profumo di negoziare le condizioni per l'emissione di strumenti di capitale governativi fino a 4 miliardi.

Profumo, in conference call, spiegò che in Austria c'è un limite di 2,7 miliardi e che UniCredit si sarebbe posizionata "sotto questa cifra".

Il banchiere, inoltre, aveva spiegato che con l'eventuale partecipazione di privati per almeno il 30% si abbasserebbe il costo della raccolta di oltre un punto percentuale. Di questo 30% un 10% può arrivare dalla holding, aveva detto Profumo.

Bank Austria è una delle tre principali banche, controllate da soggetti stranieri nel paese transalpino, che hanno richiesto iniezioni di capitale dallo stato.

Lo scorso anno Hypo Group Alpe Adria ha ottenuto 700 milioni di euro dall'azionista BayernLB più 900 milioni dal governo.

Cerberus Capital ha aggiunto fino a 205 milioni di euro in Bawag a quelli ottenuti dallo stato per 550 milioni.