Private equity ancora debole in trim2, ma segnali ripresa-report

venerdì 25 luglio 2008 18:37
 

MILANO, 25 luglio (Reuters) - Il mercato del private equity nel secondo trimestre ha registrato un livello di attività in linea con i tre mesi precedenti, ma in netta frenata rispetto a un anno prima, mettendo in evidenza una ripresa delle operazioni di grandi dimensioni.

E' quanto emerge dal report "Unquote - Private Equity Barometer" di Incisive Media, in collaborazione con il gruppo britannico di private equity Candover.

Nel primo semestre, le operazioni di private equity hanno registrato una flessione di oltre il 53% rispetto a un anno prima, scendendo a un controvalore di circa 57 miliardi di euro. Per quanto riguarda il numero di operazioni, il calo è stato del 9%, a 748 deal.

Nel solo secondo trimestre, il controvalore delle operazioni di buyout si è attestato a 24 miliardi di euro, con 173 operazioni rispetto alle 160 dei tre mesi precedenti.

La ripresa dei mega-buyout emerge dalla realizzazione di due operazioni (Expro e Converteam) con un controvalore superiore ai 2 miliardi di euro.

Fra le venti maggiori operazioni di buyout realizzate nel secondo trimestre figura l'acquisizione di Antichi Pellettieri AP.MI da parte di 3i (III.L: Quotazione), per un controvalore di 355 milioni, e poi due deal realizzati da Stirling Square, ovvero Sicurglobal e Jeckerson, per controvalori, rispettivamente, di 187,5 e 140 milioni.

La graduatoria delle operazioni di growth capital, inoltre, vede al secondo posto l'ingresso di Apax, Madison Dearborn e TA Associates nel capitale di Weather Investments, la holding che controlla Wind, deal valutato 1,1 miliardi di euro.