5 giugno 2009 / 13:00 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Raccolta fondi maggio in nero, hedge restano al palo

(Riscrive e aggiunge commenti fund manager, dettagli)

MILANO, 5 giugno (Reuters) - La raccolta del sistema fondi in Italia torna positiva per la prima volta dall'agosto 2007, registrando un saldo di 1,6 miliardi di euro frutto di afflussi generalizzato a quasi tutte le categorie. Eccezione più significativa restano gli hedge, ancora in rosso, ma con consuntivo molto meno peggiore di aprile (vedi tabella [ID:n51018602]).

Guardando ai numeri diffusi oggi da Assogestioni i prodotti hedge, che nei mesi scorsi trascinavano ancora la zavorra dei riscatti di inizio anno, sembrano "vicini alla stabilità, si può pensare che l'esodo sia finito" spiega a Reuters Saverio Scelzo, AD di Copernico sim che registra un "ottimo risultato soprattutto sugli azionari".

Gli hedge avevano inaugurato un gennaio di sangue con oltre 1,2 miliardi in fuga, proseguendo l'anno in serie più o meno negativa con un brutto -975 milioni di aprile che il mese scorso si è ridotto a 131 milioni di deflusso.

In un quadro di favore verso l'azionario testimoniato dai recuperi degli indici un po' ovunque nel mondo - il benchmark globale MSCI .MIWD00000PUS è reduce da un record 2009 del 3 giugno - il fund manager di Copernico sottolinea il ritorno in positivo della raccolta sulle azioni Usa e l'interesse sugli emergenti, "soprattutto penso ai Bric".

Complessivamente i fondi azionari hanno alzato a 587 milioni un attivo che già ad aprile era 373 milioni, mentre i fondi equity America passano a +129 milioni da -159, con gli emergenti a +276, in leggero calo da +315 in aprile. Molto meno bene i prodotti europei (inclusa l'Area euro, a -134 milioni da +43).

"Soffrono controtendenza e sono compensati proprio dalle azioni americane: circa 130 milioni nei due casi, cambia solo il segno" dice Scelzo secondo cui "l'anomalo disinteresse verso l'Europa si può spiegare anche con la convinzione dei risparmiatori che la crisi, nata in Usa, in Usa finirà prima".

Persuaso non da oggi che per molti investitori il feeling di un crack planetario si stia trasformando nella osservazione di una crisi "normale", il gestore sottolinea invece la sua fatica a interpretare razionalmente il dato decisamente peggiorato dei fondi obbligazionari euro a breve. Qui il rosso è 170 milioni da +746, nel contesto del saldo brillante della categoria bond, passato a un nero di 257 milioni da 403 milioni di deflussi.

"Mi sorprende, ci sono commentatori che si attendono spunti inflattivi nel 2010 e questo dovrebbe spingere verso le duration brevi" commenta, ricordando invece la dinamica decisamente in crescita dell'interesse per i corporate europei (713 milioni raccolti dai prodotti investment grade contro 210 di aprile).

L'aria di ripresa del sistema fondi la si vede anche, simbolicamente, nel ritorno a quota 400 miliardi del patrimonio gestito, a dispetto di un saldo da gennaio ancora -13 miliardi. La corsa vera la fanno però sempre i fondi di diritto estero, con un dato provvisorio di raccolta netta a 2 miliardi di euro mentre i prodotti di diritto italiano chiudono maggio con 400 milioni di saldo negativo.

Aria di recupero per le leader di mercato, in particolare per Pioneer Unicredit, che chiude +307 milioni da -255 di aprile, mentre Intesa SP IPS.MI quasi azzera il passivo. Sempre gli stessi i nomi degli italiani "macinatori" di raccolta: Credem, Azimut, Arca, Mediolanum, Ubi Banca, Generali.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below