Ipo Italia torneranno in sem2 2009,più peso professionali-Equita

martedì 4 novembre 2008 15:38
 

MILANO, 4 novembre (Reuters) - Le aziende italiane potrebbero riaffacciarsi sul mercato primario nel secondo semestre del 2009, ma ad investire saranno soprattutto gli investitori istituzionali, con ricadute sulla strutturazione delle Ipo e sui mercati di approdo preferenziali.

E' quanto emerso nel corso della presentazione di Equita Sim, la nuova Euromobiliare Sim.

"E' difficile che il retail torni a comprare nei prossimi anni", ha detto il responsabile investment banking Andrea Vismara. "Torneranno le operazioni pensate per gli istituzionali e questo farà emergere i mercati pensati per questi investitori come Aim Italia, promosso di recente da Borsa Italiana", ha aggiunto.

Il 2009 si preannuncia infatti come un anno più difficile per i mercati "almeno per i primi due, tre trimestri", secondo l'AD Francesco Perilli che, a proposito della quotazione in borsa della stessa Equita, ha detto: "non lo escludiamo ma non è in agenda nel breve".

Aim Italia è il nuovo mercato di scambio regolamentato da Borsa Italia dedicato alle piccole e medie imprese. Aim Italia, nato nell'ambito della riorganizzazione dei listini milanesi dopo la fusione di Borsa Italiana con il London Stock Exchange (LSE.L: Quotazione), non è ancora partito ma a fine settembre sono stati approvati i regolamenti che hanno accolto le principali caratteristiche dell'Aim londinese con alcuni adattamenti per rispondere alle peculiarità della realtà italiana.

Sul fronte dell'operatività la fusione con il Lse non ha ancora avuto ripercussioni, secondo quanto risulta alla società attiva nei servizi di investment banking e nell'attività di intermediazione azionaria italiana.

"Ma dai primi test non dovrebbe avere implicazioni particolari", ha puntualizzato il responsabile sala operativa di Equita Fabio Deotto.

Equita è controllata dal dicembre 2007 al 50,01% dal fondo di private equity americano J.C. Flowers, al 9,99% da Mid Industry Capital (MIDI.MI: Quotazione) e al 40% dallo stesso management.